COSTA VOLPINO – Denise e il piccolo Marco: “Mio figlio, la sua morte, il mio dolore, la rinascita con lui nel cuore”

Quando l’ho preso in braccio per la prima volta pesava poco più di un chilo, era così piccolino e fragile, era il 18 dicembre, lui era nato il 4, che emozione”, accenna un sorriso mamma Denise mentre racconta il suo Marco, volato in cielo troppo presto, a gennaio dell’anno scorso. A Costa Volpino è una mattinata che profuma di primavera, il sole si specchia nei suoi occhi azzurri, che si inumidiscono travolti da tutti quei ricordi che le riempiono il cuore. Sul telefono scorrono le fotografie di Marco, mentre sbadiglia, mentre spalanca i suoi occhioni cercando il sorriso dolce della mamma o mentre stringe con tutta la sua forza il dito di papà, mentre dorme sereno mostrandosi nelle sue pose strane “proprio come faceva suo fratello”. Denise le guarda come se quel tempo non si fosse fermato mai, come se Marco non se ne fosse mai andato via quel giorno d’inverno… “eravamo in terapia intensiva neonatale degli Ospedali Civili di Brescia, è stata un’emozione bellissima, in quel momento ci vedevo la speranza di uscire da quelle stanze, di non vedere più quei macchinari”. Poi è come se si fosse spenta la luce, un buio che non trovava parole, che non le ha trovate per un po’ e ha trovato conforto nell’abbraccio del marito Andrea, del figlio maggiore Alessandro, che a 11 anni compiuti da poco, ha dovuto indossare una corazza di forza, di coraggio, di sorrisi. Perché bisognava ritrovare l’equilibrio, ricominciare a camminare da capo.

In quei giorni se ne sono andati quattro piccoli angeli, prima Nicole, quando sono entrata nella stanza, ho visto la sua culla termica vuota, continuavo a chiedere cosa fosse successo, nessuno parlava…

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