COSTA VOLPINO – Baiguini: “Mi candido, ecco perché”. Bonomelli: “Abbiamo sognato e realizzato in grande”. Bonadei: “Prima di noi percezione errata su come si amministrava”

Federico Baiguini. Tocca a lui raccogliere il testimone da Mauro Bonomelli. La notizia era nell’aria da tempo, ora l’ufficializzazione. Federico Baiguini, Mauro Bonomelli e Andrea Bonadei arrivano in redazione che ormai è buio, giornate intense, per tutti, soprattutto per chi si trova ad amministrare i paesi in un momento delicato come questo. Come è nata la tua candidatura? “Da una dinamica di gruppo, abbiamo fatto un certo percorso con il nostro capogruppo Andrea e durante una serie di incontri ci è stato chiesto di fare una riflessione sul ruolo di ognuno di noi nel futuro di questa amministrazione, durante una riunione ho proposto al gruppo la mia candidatura e il gruppo ha risposto sì all’unanimità”. “Volevamo una figura – commenta il capogruppo di maggioranza Andrea Bonadeiche potesse garantire una continuità di quanto fatto sinora, Federico ha fatto un discorso motivazionale che ha convinto tutti, ha esplicitato con entusiasmo la sua voglia di mettersi in gioco e dopo 10 anni c’è bisogno di entusiasmo per andare avanti nel mix necessario tra rinnovamento e continuità”.Ho detto loro – continua Federico – che sono stati 10 anni impegnativi per tutti, io sono qui dalla nascita di questo progetto, e che la voglia di fare non è certo venuta meno, anzi, voglio mettere sul tavolo la fiamma per continuare tutti insieme ad illuminare il paese di nuove idee, qui sono cresciuto e amo il mio paese. Sento che c’è ancora molto da fare e sono pronto ad affrontare questa nuova sfida, certo, so che l’eredità di Mauro è importante, il raffronto sarà inevitabile, ma siamo amici e so quanto sarà preziosa la sua collaborazione per tutti noi”. Quanti restano nel gruppo? “Tutti hanno dato la loro disponibilità – spiega Bonadei – tutti vogliono che il nome rimanga ‘Costa Volpino Cambia’, tutti vogliono che il simbolo resti questo, vogliamo dare continuità a un progetto che non si esaurisce certo qui, vogliamo garantire una continuità e un rilancio della progettualità e nello stesso tempo coinvolgere nuove persone con nuove idee ed energie con la garanzia di un candidato che ha 10 anni di esperienza sulle spalle”. Dopo questi 10 anni cosa resta da fare a Costa Volpino? “Tante cose. Si va avanti su 4 punti cardine, il nostro poker di proposte – racconta Baiguini – le tematiche sono queste: ambiente, qualità del territorio, cultura e istruzione e poi l’associazionismo. Quattro punti su cui vogliamo continuare a costruire il nostro sogno per Costa Volpino, sogno che è diventato realtà sotto molti punti di vista in questi 10 anni. Dalle piste ciclabili e percorso nella zona bassa del paese, alla realizzazione della scuola elementare di Corti dove si è cercato di unire il visibile al condivisibile, aumentare la qualità dei servizi, abbiamo da sempre puntato su cultura e istruzione, sono i due temi che riguardano il futuro dei nostri figli, e quindi è chiaro che bisogna prestare attenzione alle strutture. Abbiamo puntato e continueremo a puntare sull’associazionismo e sui rapporti umani tra le persone, sono tante le associazioni presenti sul territorio e molte collaborano attivamente con l’amministrazione, creare rete tra loro vuol dire avere un tessuto sociale forte su cui affidarsi”. Mauro resta in lista, avere in lista un ex sindaco in alcuni paese è risultato ingombrante: “Io e Mauro abbiamo un rapporto di amicizia e fiducia da sempre, lavoriamo insieme, abbiamo un rapporto anche professionale, insomma ci conosciamo sotto tutti i punti di vista. Gli ho chiesto di far parte del gruppo perché la sua esperienza e i suoi rapporti sovraccomunali e istituzionali sono importantissimi per Costa Volpino, un valore aggiunto che sarebbe una follia perdere. Mauro è riuscito in tutti questi anni a non avere nessuna rottura col territorio, non abbiamo avuto nessuno strappo con nessuno ricucendo anche problematiche che si trascinavano da decenni”. Costa Volpino ha 7 frazioni e realtà diversissime una con l’altra, riuscire a fare sintesi è stato un miracolo da parte vostra, dove è stato il trucco? Come siete riusciti a non avere rotture col territorio? “Abbiamo da subito – interviene Mauro Bonomelli – fatto un percorso di presenza attiva sul territorio, di ascolto, di coinvolgimento di tutte le realtà e questo ci ha consentito di continuare sul percorso dell’amalgama di comunità che non era certo facile per un paese con realtà completamente diverse una con l’altra, 7 frazioni, 4 parrocchie, lago e montagna”…

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