COMUNITÀ MONTANA VALLE SERIANA – Giampiero Calegari torna presidente. La vendetta della media e bassa valle

Giampiero Calegari (Forza Italia) presidente. E’ la sera di lunedì 5 agosto quando si vota e Calegari torna, dopo anni, ad essere presidente della Comunità Montana, dopo esserlo stato di quella limitata all’Alta Valle Seriana. Fin qui come da copione. Ma il the end è stato scritto con fatica, con rabbie e anche con qualche insulto. Ma partiamo dai nomi, dagli assessorati che vanno a Villa di Serio con Franco Cornolti (centrosinistra), a Gazzaniga con Marco Masserini (Lega), a Selvino con Diego Bertocchi (Forza Italia), a Gandino con Filippo Servalli (Pd), a Ponte Nossa con Maria Teresa Betti (centrosinistra) e a Valgoglio con Angelo Bosatelli (ex Lega, battitore libero). Presidente dell’assemblea Enzo Poli (sindaco di Casnigo, centrosinistra). Vice presidente dell’assemblea Silvia Bosio, sindaca di Peia (centrosinistra).

Si era detto che tutto è scaturito da un’alleanza Forza Italia-Pd, con i due mentori consiglieri regionali Jacopo Scandella (Pd) e Paolo Franco (Forza Italia, adesso passato al nuovo partito di Giovanni Toti). In realtà c’è anche una parte della Lega, quelle di Gazzaniga e di Albino, che si sono sfilate dalla scelta leghista di Alzano, Ardesio, Clusone, Cene e Cazzano.

I 38 rappresentanti dei Comuni della Valle Seriana si sono così divisi (Oneta resta fuori in quanto commissariata e il Commissario si è astenuto):

21 gli amministratori a sostegno di Giampiero Calegari: Albino, Aviatico, Casnigo, Colzate, Fiorano al Serio, Fino del Monte, Gandino, Gazzaniga, Gorno, Gromo, Leffe, Nembro, Peia, Ponte Nossa, Pradalunga, Premolo, Ranica, Selvino, Vertova, Valgoglio e Villa di Serio.

16 Comuni a sostegno di Danilo Cominelli: Ardesio, Alzano Lombardo, Castione della Presolana, Cene, Cerete, Cazzano Sant’Andrea, Clusone, Gandellino, Onore, Oltressenda Alta, Parre, Piario, Rovetta, Songavazzo, Valbondione e Villa d’Ogna

Su tutte le furie l’asse Yvan Caccia, Walter Semperboni e Danilo Cominelli, presidente uscente. Caccia che ha gestito la regia dell’operazione Cominelli rischia ora seriamente di veder sfumare la presidenza del Parco per un ruolo di consigliere si è candidato in regione anche Fabio (Fabietto per distinguerlo dall’omonimo “Fafo”) Ferrari di Castione, fedelissimo di Caccia…

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