COLERE – Il ricordo di Calisto Belingheri, forte, sincero e generoso

Se n’è andato Calisto Belingheri, responsabile dell’Ufficio tecnico della Comunità montana; se n’è andato in silenzio com’era nel suo carattere, schivo e restio alle superflue chiacchiere, dopo una di quelle malattie che non perdonano, anche se fino all’ultimo ti lasciano una speranza che il più delle volte viene delusa.

Assunto in pianta organica dalla Comunità Montana di Scalve nel 1980, dopo un tirocinio presso uno studio tecnico della Val di Scalve, subito s’era dimostrato un lavoratore, di quelli che ormai se ne vedon pochi, perché al lavoro e alla competenza sanno unire quella grande passione che ti fa dimenticare e nemmeno sentire il rintocco del mezzogiorno, che non ti fa accorgere che sono le 19 ed è ora di andare a casa,  per esser pronto a riprendere in mano progetti il giorno dopo. Sì, perché Calisto frequentemente apriva gli uffici della Comunità Montana alle 7 di ogni mattina, pur non facendosi pagare ore straordinarie.

Per i tanti Amministratori che si sono succeduti nell’Ente sovracomunale è stato un supporto prezioso che ha consentito alla Comunità Montana di progettare e realizzare tantissime opere di bonifica montana; di strade interpoderali e sentieri. Sì, perché Calisto oltre ad essere il responsabile dell’Ufficio tecnico era anche il direttore della “squadra boschi” che realizzava le strade boschive e ne curava la manutenzione, come pure dell’ambiente, come le frane e i dissesti idrogeologici che di questi tempi, a causa delle piogge torrenziali, sono diventate frequenti.  ..

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