COLERE – Don Mauro e il diario del cammino di 80 km per arrivare a Colere: “Amo la montagna. Facciamo un patto: Gesù, io, voi”

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Don Mauro Tribbia è arrivato dalla montagna, dal Rifugio Albani, ed è stato accolto in paese da un grande abbraccio della comunità e soprattutto dai più piccoli, che in corteo e insieme alla Banda Musicale di Vilminore diretta dal Maestro Marco Magri l’ha accompagnato in Parrocchia. C’erano anche le autorità locali, il sindaco Gabriele Bettineschi, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Vilminore e il Comandante della Polizia Locale e poi Claudia Boni, la vice preside dell’Istituto Comprensivo della Val di Scalve, dove don Mauro Tribbia insegnerà.

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Una giornata di festa preceduta da un lungo cammino – di quattro giorni, 80 chilometri e 2000 metri di dislivello – che il nuovo parroco di Colere ha raccontato sui social. Perché in fondo quello che don Mauro ha fatto dalla precedente comunità fino alla Val di Scalve non è stato solo un trasferimento, ma un vero e proprio viaggio, in compagnia di alcuni giovani di Pognano.

Prima tappa, Albino: “Inizio del cammino. Pognano. Passo dopo passo la polvere scorre sotto le scarpe. Chilometro dopo chilometro scorre la strada come fosse storia. Come la strada, il sentiero, il bosco, il fiume non passano senza lasciare traccia nelle gambe e sui piedi, così la storia non passa senza lasciare traccia nella testa e nel cuore. Eventi e persone, ricordi e relazioni. Questa è la storia. Di tanta ricchezza non potrei essere grato se Gesù non m’avesse chiamato a sé”. E poi la seconda: “Albino. Si riprende un piede avanti uno dietro alternatamente. Da quando il buon Dio ci ha dato due gambe, posizione eretta e sguardo frontale, lo possiamo fare efficacemente. Non tutti però possono. E allora stanchezza e dolore per le fiacche offriamole al Signore per loro, con loro. Come se stessimo camminando insieme. Almeno finché dura. Villa d’Ogna”….

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