CLUSONE – “Seriana Blanca”, l’operazione antidroga dei Carabinieri di Clusone. Il Capitano Falcucci: “Il vertice dell’organizzazione criminale era a Gazzaniga. Era ben organizzata e con un servizio di vedetta controllava i nostri movimenti…”

“Seriana Blanca”, un nome esotico per una maxi operazione condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Clusone, che ha portato allo smantellamento di una banda di spacciatori di sostanze stupefacenti. 

Nella mattina di giovedì 14 ottobre sono state eseguite 18 ordinanze di arresto emesse dalla Procura della Repubblica di Bergamo, ma il lavoro delle forze dell’ordine era iniziato molti mesi fa.

Siamo nel settembre 2020, quando l’estate lascia spazio all’autunno. Alla guida della Compagnia dei Carabinieri c’è il Capitano Daniele Falcucci. È arrivato nella cittadina baradella nel 2019, dopo 17 anni trascorsi nella “città eterna”. Guida 130 Carabinieri in un territorio molto ampio, che va dalla Media Val Seriana a Valbondione, da Rogno a Predore, dalla Val di Scalve alla Media Val Cavallina. Ben 160 mila persone vivono in questo territorio, su cui vigilano i militari guidati dal Capitano Falcucci.

Lo abbiamo incontrato nel suo ufficio e ci ha descritto i particolari di questa operazione da lui coordinata.

L’indagine nasce a settembre dello scorso anno. Abbiamo avviato un’attività di osservazione tra Clusone e Castione della Presolana nei confronti di alcuni soggetti, non noti in questa zona, che erano sospetti. Abbiamo quindi acceso un faro su di loro, monitorando i loro movimenti e i loro contatti. Questi soggetti provenivano da Gazzaniga, che è il centro nevralgico dell’organizzazione. È lì che c’è il vertice di questo gruppo criminale e i suoi più stretti collaboratori”.

Tra le persone che tenevate sotto controllo tra Clusone e Castione c’erano residenti nei due paesi? “Tra gli arrestati ci sono un residente a Castione, un residente a Clusone e un dimorante nella stessa cittadina. Nel complesso, questa operazione ha portato a 18 misure cautelari, di cui otto persone sono finite in carcere, due agli arresti domiciliari e otto con obbligo di dimora”.

Tra le persone coinvolte ci sono sia italiani che stranieri? “In maggioranza si tratta di marocchini, ma tra gli arrestati ci sono anche un albanese e due italiani. Come dicevo, il vertice dell’organizzazione criminale e i suoi più stretti collaboratori sono a Gazzaniga, ma sono tutti marocchini. Da qui nasce il nome dell’operazione: Seriana Blanca”.

Già… apparentemente si può pensare che il ‘blanca’ (cioè bianca) deriva dal fatto che si tratta di un’organizzazione che spacciava cocaina. In realtà, deriva dal fatto che la maggior parte dei soggetti coinvolti (e, in particolare, i capi dell’organizzazione) sono marocchini. Una delle più importanti città del Marocco (e, certamente, la più conosciuta) è Casablanca… da qui deriva il nome “Seriana Blanca”.

Oltre agli arresti – continua il Capitano Falcucci – abbiamo anche compiuto un totale di 32 perquisizioni: oltre alle 18 eseguite sui soggetti arrestati, altre 14 perquisizioni hanno coinvolto persone non indagate: alcuni clienti e altri soggetti che erano comunque collegati all’organizzazione, anche se magari non dediti ad attività di compravendita; magari fornivano supporto logistico agli spacciatori o tenevano nascosti gli stupefacenti prima dello spaccio. Cinque persone sono state denunciate a piede libero e abbiamo sequestrato circa 20 mila euro in contanti e quattro chili di sostanze stupefacenti”. Spacciavano solo cocaina? “Sia cocaina che hashish”.

Il Capitano della Compagnia di Clusone fa poi un’importante sottolineatura: “Quella che abbiamo sgominato era un’organizzazione non improvvisata e molto ben organizzata. Tra l’altro, era un’organizzazione con una sua particolarità”…

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