CLUSONE – IL CASO C’è un altro progetto bocciato dalla Provincia

C’è un progetto corposo che farà discutere. Perché in memoria c’è il “gran rifiuto” sul progetto “Sinergia”. E’ anche vero che un conto è un progetto che prevede 20 mila mq di capannoni e un conto autorizzare un progetto di 1.375 mq (più 345 mq di interrato). Ma su tutte e due i progetti pesa (e pesava) il parere negativo dell’ufficio urbanistico della Provincia.

Il progetto in questione è stato presentato dalla società “Scandella Andrea srl”, che è proprietaria del grande distributore di benzina alle Fiorine di Clusone, che ne ha un altro poco dopo la rotonda di Via Brescia sulla variante per Rovetta e che avrebbe acquistato anche uno dei due distributori che ci sono in paese a Rovetta.

Una società in espansione quindi, con servizi anche molto efficienti, punto di riferimento anche per il lavaggio delle auto. Fatto sta che questa società adesso ha presentato, su progetto dell’architetto Roberto Balduzzi e del geometra Severino Balduzzi, domanda per costruire, poco dietro l’attuale complesso delle Fiorine un corpo edilizio piuttosto importante, almeno stando ai disegni e al rendering (che pubblichiamo).

La procedura è stata corretta: presentazione del progetto al SUAP. Che sta per Sportello Unico per le Attività Produttive e in ogni Comune è riservato a chi appunto presenta richiesta per insediamenti produttivi. Importante: il Suap può approvare i progetti che vanno in variante al PGT. Il quale PGT dura 5 anni e quello di Clusone è scaduto e non è stato ancora prorogato o ripresentato nella nuova versione…

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