CLUSONE – 24 anni fa nasceva il nuovo complesso dell’ex Olcese

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Ventiquattro anni fa. Come passa il tempo. La vecchia Olcese era finita. La vecchia fabbrica nella piana clusonese (allora deserta) spiccava dall’alto, cascine sparse.

Clusone era lassù in alto, la città vecchia con la sua lunga storia, il suo orgoglio di borgo storico, le strade di collegamento con il resto dell’altopiano che passavano proprio in centro alla città, nelle strettoie per poi dirigersi verso Rovetta, Castione e poi la Val di Scalve.

La piana faceva gola, si sarebbero moltiplicate poi le ville e villette, sarebbe sorto, sempre nella grande piana, il complesso del Patronato S. Vincenzo e lassù in alto il nuovo Seminario da dove si poteva allargare lo sguardo.

Ma il complesso dell’Olcese dava lavoro a centinaia di donne, una manna alle soglie di una rivoluzione industriale che coinvolgeva anche la montagna, lo spirito del progresso che avanzava, da una società contadina alla “fabbrica”.

Ma si scoprì ben presto che quella rivoluzione industriale era anche impietosa, faceva coltivare sogni e però li spegneva anche all’improvviso.

E così negli anni il vecchio complesso dell’Olcese, che ormai si confondeva con le costruzione di nuovi complessi, nuove ville, nuovi insediamenti che avrebbero spostato l’asse urbano della città in basso, con sempre nuove strade che si illudevano di volta in volta di aspirare a diventare tangenziali per poi scoprire nuove inadeguatezze per cui negli ultimi decenni è nata l’ennesima tangenziale che spacca a metà la piana….

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