CINGHIALI Viaggio tra le colline del lago, cinghiali che distruggono tutto. La gente esasperata. Tra Fonteno, Sovere e Tavernola, e i turisti fanno brutti incontri… In Italia in dieci anni si è passati da 600.000 a un milione e due

Cinghiali. Che scendono sempre più a valle, sconfinano quasi in pianura e fanno razzia di tutto ciò che trovano. E cresce il malumore ma anche la paura che prima o poi possa succedere qualcosa a qualcuno. Perché i cinghiali si muovono quasi sempre in branchi e quando hanno i piccoli possono anche attaccare. Roberto Pezzotta ha una cascina nella zona di Xino, le colline tra Riva di Solto e Fonteno, nella località di Dossolo, un Paradiso per gli occhi, ulivi e lago, cielo e rocce

. Ma i prati di Roberto sembrano…arati, ma qui l’aratro non è passato, solo orde di cinghiali che scendo la sera dal bosco e razziano tutto ciò che trovano: “Si nutrono di vermi che qui i questa terra ci sono in abbondanza e scavano la terra e rovinano tutto, poi se ne vanno”. All’inizio scendevano dai Colli di San Fermo per poi tornare di nuovo in alto. Ora sono diventati stanziali, nel senso che hanno messo su…casa qui vicino. Nel bosco. Si riproducono un paio di volte all’anno e ogni volta ogni mamma sforna sei, sette cinghialini. Una moltiplicazione difficile da contenere: “Qui – continua Roberto – siamo in tre famiglie, e tutte e tre dobbiamo fare i conti con i cinghiali, si avvicinano sino alla casa, scavano e distruggono tutto. E non ci possiamo far nulla, sono sempre di più. Mica possiamo girare armati, sinora non è successo niente alle persone ma non si sa mai. Qualche tempo fa mi sono trovato davanti un cinghiale con i suoi piccoli, bisogna stare attenti. E qualche giorno fa mentre arrivavo alla mia cascina mi sono imbattuto in una coppia di tedeschi che correva spaventata, mi hanno detto che avevano incontrato un grosso cinghiale….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 24 FEBBRAIO