CERETE Greta, 6 anni e la sua raccolta fondi per donare giochi ai bimbi dell’ospedale: “Ha coinvolto tutto il paese”

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Greta di cognome fa Ghidini, biondissima, occhi chiari e occhiali tondi. Greta ha soltanto sei anni e un cuore grande. Un giorno di dicembre alla tv passava uno di quei film di Natale che ti tengono incollato allo schermo fino ai titoli di coda. Greta, nella sua casa di Cerete Alto, guarda, osserva Babbo Natale che passa tra le corsie di un ospedale, reparto pediatria, e consegna i giocattoli ai bambini malati. La magia del Natale si fa realtà. Greta non ci pensa due volte, chiama mamma Sara, che intanto si trova nella stanza accanto. La guarda negli occhi e le dice poche parole mentre il film passa in sottofondo: “Mamma compriamo i giocattoli per i bambini dell’ospedale?”. Sara capisce al volo quella che potrebbe sembrare una strana richiesta in un pomeriggio qualunque, ma le basta voltarsi e guardare la tv. Si siede accanto a Greta e con lei inizia a pensare ad una soluzione.

Davanti a loro quel presepe tecnologico che si muove e illumina tutta la stanza, i carillon che uno ad uno raccontano la loro storia. E ogni anno ne arriva uno nuovo… “É una passione che coltivo da tempo e mi piace sempre aggiungere qualcosa di nuovo. Praticamente gli scatoloni riempiono il solaio quando finisce questo periodo e bisogna mettere via tutto (sorride, ndr)”.

I pinguini e gli orsi polari con il loro igloo, la pista da sci con tanto di sciatori, il luna park con le giostre, il trenino elettrico che percorre chilometri lungo le rotaie. E poi la neve e le luci che colorano di meraviglia. “Solitamente appoggio tutto su un ripiano, una cosa semplice, ma per questa occasione abbiamo deciso di fare qualcosa di particolare e così abbiamo attivato tutta la famiglia (sorride, ndr)”. Ma prima facciamo…

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