CERETE – Cinzia Locatelli cala il tris: “L’Unione, dividiamo i servizi. La tangenziale si è sbloccata, fine lavori nel 2023. L’Arco: via ai lavori”

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Cinzia Locatelli si infila in un autunno denso di impegni, di quelli che del Covid se ne fanno un baffo o quasi, o meglio, se ne fa una ragione, perché tanto le cose non cambiano, quindi tanto vale andare avanti e cercare di continuare dove possibile a lavorare per il paese. E la Locatelli lo sta facendo da tempo. Sul tavolo tre questioni diverse da decisamente importanti per Cerete: l’Unione con la recente uscita del Comune di Rovetta, la tanto attesa tangenziale e l’arco all’entrata del paese crollato un anno fa. Tre situazioni dove ci sono grosse novità: “L’Unione va avanti – commenta la Locatelli – ma è chiaro che l’organizzazione degli uffici cambia. Dobbiamo fare due conti e capire cosa fare”.

La sede era a Rovetta, è chiaro che ora le cose cambiano: “Andremo a dislocarle nei restanti Comuni, i servizi sociali a Cerete, a Onore l’ufficio tecnico, a Fino del Monte affari generali, a Rovetta rimane l’ufficio della Polizia Locale, il Suap, il messo”. Insomma, si va verso un accordo anche se è chiaro che le spese andranno ulteriormente redistribuite: “Cercheremo di trovare una linea che metta d’accordo tutti, anche e soprattutto i…conti”. Qualche mese fa si parlava di un autunno di ripartenza post Covid, ora siamo in piena seconda ondata, come va a Cerete? “Siamo abbastanza tranquilli, dagli elenchi che spulcio ogni giorno non abbiamo positivi. Certo è che quello che abbiamo sofferto rimane indelebile dentro ognuno di noi e sul piano sociale le cose sono cambiate per tutti. La zona industriale ha tenuto ma alcune famiglie sono rimaste senza lavoro, alcuni vengono a chiedere aiuto, il paese è piccolo, ci si conosce, si cerca di dare una mano ma la situazione è difficile”.

Tangenziale, il piatto forte di un autunno difficile, il piatto forte che darà una scossa a tutta la zona, sembra proprio che ci siamo. Regione, Provincia e Anas hanno trovato la quadra, i soldi ci sono, il progetto anche, ora c’è la questione del passaggio all’Anas perché i soldi li mette la Regione, ma una volta sistemata la faccenda ci siamo e i tempi di realizzazione sono brevi: “Per il 2021 – spiega la sindaca – mettiamo in previsione 500.000 euro, 4 milioni di euro per il 2022 e 3 milioni per il 2023”…

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