CENATE SOTTO – Da Charkiv, la città martire, a Cenate. Il triste viaggio di tre mamme e quattro bambini ucraini

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 “Grazie per la pizza”. Quattro parole scritte sulla lavagna. Quattro parole in italiano scritte da bambini provenienti dall’Ucraina. Sì, perché la comunità di Cenate Sotto ha accolto nei giorni scorsi sette profughi ucraini, tre mamme e quattro bambini, tutti provenienti da Charkiv, una città che fino a poche settimane fa nessuno di noi conosceva. Una città che è purtroppo balzata all’onore delle cronache di guerra come la “città martire” (insieme a Mariupol) del conflitto russo-ucraino. 

Il sindaco Thomas Algeri ha condiviso sui social questo pensiero: “Sono passate alcune notti dall’arrivo di tre mamme e quattro bambini ucraini al Centro Civico di Cenate Sotto. La loro città di provenienza, Charkiv, al confine con la Russia, ha il triste primato di essere la più bombardata di questa invasione russa. Dopo la permanenza per alcuni giorni in un bunker, un viaggio in treno di 36 ore per raggiungere Varsavia e 18 ore di pullman per arrivare nella zona di Romano di Lombardia, grazie a un giro di conoscenze, siamo riusciti ad offrire loro ospitalità nella tarda serata di mercoledì, quando purtroppo non si riusciva a trovare nessuna sistemazione in zona. La prima notte è andata così così, la stanchezza e la paura, da parte delle mamme e ancora di più dei bambini, era più forte di tutto. Ieri devo dire che è andata meglio: li abbiamo accompagnati in oratorio e stiamo già organizzando alcune attività per i ragazzi. Ieri sera abbiamo portato loro delle pizze e questa mattina, al nostro arrivo, abbiamo trovato una scritta in italiano sulla lavagna, fatta appunto dai ragazzi ucraini!…

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