CASTRO – Quei cent’anni ‘suonati’ del Corpo Bandistico e la sua Presidente: “La vita di una banda è come un torrente…

Una Banda, un paese sul lago, una Presidente, un gruppo di ragazzi, la musica. Che si parte da qui. Per arrivare ovunque. Perché le note trapassano tutto e si mischiano al vento, al cielo, al sogno. Abbiamo tutti nel petto un violino e abbiamo perduto l’archetto per suonarlo. Alcuni lo ritrovano nei libri, altri nell’incendio di un tramonto, altri negli occhi di una persona, ma ogni volta l’archetto cade dalle mani e si perde come un filo d’erba o un sogno. La vita è la ricerca infinita di questo archetto per non sentire il silenzio che ci circonda”. Luigia Bortolami Scetti Presidente dal 2013 del Corpo Bandistico di Castro, 100 anni di Banda raccontati in un libro che è uscito da poco ‘1920-2020, 100 anni suonati, Corpo Bandistico di Castro’, Luigia Bortolami, un passato da insegnante e un presente e un futuro tutto da scoprire, come del resto la storia della sua Banda: “La vita di una banda è simile al corso di un torrente – racconta nel libro – a volte scorre calmo, a volte tumultuoso, a volte è in piena, a volte è in secca. Nei cent’anni trascorsi tutti questi momenti si sono alternati. Il miracolo è che ancora oggi il nostro Corpo Bandistico sia presente e dia un contributo all’identità della nostra Comunità”. Come è nata la sua passione per il Corpo Bandistico? “Amo la musica, mi piace l’ambiente giovanile, ho insegnato per tanti anni, ho coniugato quindi le due parti di me e quando mi hanno contattato ho accettato la proposta, lo faccio molto volentieri, l’ambiente è vivace, c’è una buona collaborazione da parte di alcune persone che mi stanno aiutando, siamo una vera e propria équipe che lavora molto bene insieme. I tempi passano, gli obiettivi cambiano, si arricchiscono, bisogna far fronte a molti aspetti, di base resta sempre basilare l’aspetto musicale, ma bisogna anche essere conosciuti e stimati per attrarre i ragazzi che si iscrivono…

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