CASTIONE – Seggiovia Scanapà. L’accusa del Fafo: “L’amministrazione ha fallito su tutti i fronti”. Il sindaco: “La Monti del Sole era in liquidazione. Adesso tra privati ci potrebbe essere un accordo”

Adesso è nero su bianco. Ecco il documento di vendita della seggiovia dello Scanapà, che apparteneva alla partecipata Monti del Sole (società messa in liquidazione dal Comune di Castione della Presolana, che detiene la quasi totalità delle quote). Negli scorsi anni il tentativo di rilanciare l’area con la costruzione di un rifugio in cima allo Scanapà ma i bandi sono sempre andati deserti. E la storia della seggiovia si conclude con questo atto di vendita alla società V.I.CO. (Valdostana Impresa Costruzioni), della provincia di Aosta, che attesta il pagamento di 20 mila euro (24.400 con l’Iva), prima parte della somma di 106 mila euro, con cui si è aggiudicata la gara, sopravanzando le offerte di Osvaldo Bettineschi e Alessandro Pasinetti (da sottolineare come il bando di vendita, all’articolo 6, lasciasse la possibilità di revoca insindacabile, quindi la possibilità di bloccare tutto dopo l’esito della gara).

“L’amministrazione continua a parlare di altro, ma questo è l’argomento vero e concreto del momento – commenta il consigliere di minoranza Fabio (Fafo) Ferrari -. Hanno sprecato investimenti nelle piazzette e vie secondarie di Castione e nel ponte di via Donizetti anziché investire sul turismo: se queste sono le priorità significa che vengono dettate dall’agenda burocratica, non dagli eletti. Perché se queste sono le priorità degli eletti (l’amministrazione comunale) vien da pensare che non abbiano capito niente delle esigenze del territorio”.

Nei giorni scorsi il video dell'”ultimo giro” della storica seggiovia prima dello smantellamento, circolato sui social network, ha dato la stura a diversi commenti densi di delusione e indignazione. Si è espresso anche il responsabile delle piste del comprensorio Presolana Monte Pora Fulvio Pasinetti: “La smontano e la rimontano in un paese di montagna dove si crede ancora nel futuro di questo settore e qui mi fermo”.

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Il Sindaco Angelo Migliorati non si scompone più di tanto. Ha studiato le carte, le ha in mano e adesso è il momento di ricostruire la vicenda. “La Monti del Sole è stata fondata nel 1986 con capitale pubblico-privato. Il salto di qualità finanziaria lo fa nel 2000 quando riceve un finanziamento per la seggiovia dello Scanapà di circa 800.000.000 di vecchie lire, che era pari all’80% del costo. Per il restante 20% si fa un mutuo. Ultimata la seggiovia nel 2003 la si dà in affitto alla società ‘Neve’ degli impianti della Presolana per 20 anni con un canone di 36 mila euro l’anno per i primi 16 anni e poi di 60 mila euro per gli ultimi 4 anni. Nel contratto c’è poi la possibilità della società ‘Neve’ di acquistare la seggiovia per 10 mila euro (diecimila euro!)”. Presidente della Monti del Sole che stipulò il contratto era Tarcisio Sozzi.

“Nel 2012 si fa un aumento di capitale di 500 mila euro per sistemare la pista dello Scanapà (costo 330.000 euro) e per il rifugio in vetta allo Scanapà e i lavori per la pista vengono affidati alla IRTA la società sempre collegata alla ‘Neve’ della famiglia Pasinetti. Ma quella pista in pratica non entra mai in funzione per mancanza di neve, la pista non è dotata di un impianto di innevamento artificiale. Due anni dopo, nel 2014 sorgono contrasti e contenziosi tra la Monti del Sole e la società ‘Neve’ che comunica di non essere più interessata a rilevare al termine del contratto la seggiovia e rinuncia anche alla gestione.