CASTIONE DELLA PRESOLANA STORIE E SOGNI DEI MIGRANTI OSPITATI A CASTIONE VIAGGIO OLTRE IL MURO DI VILLA JESUS – “Qui dormiamo, mangiamo e basta. Sarei disposto a fare qualsiasi lavoro” “Sogno di fare il calciatore in una squadra italiana” “Dalla Libia co

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FRANCESCO FERRARI

Dentro Villa Jesus. Dentro le storie e i racconti, i sogni e i cuori di ragazzi che hanno alle spalle un passato difficile e davanti un futuro senza certezze. 30 ragazzi arrivati in Italia dalla Libia da poche settimane, chi più chi meno. Dapprima ospitati nelle palestre della bassa bergamasca (la maggior parte di loro era a Romano di Lombardia) poi spostati a Castione della Presolana da mercoledì 29 luglio.

A Villa Jesus il mondo che non ti aspetti. Nel grande parco antistante la villa un gruppo di ragazzi che giocano a calcio. Altri in disparte con le cuffie alle orecchie. Altri ancora seduti sui gradini con cui si accede alla struttura. T-shirt e jeans. Alcuni ridono e scherzano tra loro; altri, da soli, hanno lo sguardo perso nel vuoto. Diversi ragazzi vengono ad accogliermi, prima ancora degli operatori della cooperativa. Si presentano porgendoti la mano, dicendoti il loro nome e chiedendoti: “Come ti chiami?”. Il loro italiano finisce lì. Dalla finestra un altro ragazzo, dorso nudo e sorridente: “Tutto bene?”.

Dall’interno della casa arriva un ragazzo basso di statura e minuto di corporatura. Si presenta come ‘Mattew’ e mi chiede il nome. 26 anni, arriva dalla Nigeria. “Mio fratello è ospitato a Lizzola. Sai quanto dista da qui? – mi chiede – Quanti chilometri?”. Un educatore della Caritas gli spiega che sono un giornalista. Arrossisce in volto e rifiuta l’intervista, ma saluta comunque con una stretta di mano….

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