CASTIONE – LA STORIA – Mauro, 40 anni, che ha lasciato il posto di lavoro fisso per dedicarsi a “Orto campo”: un’azienda agricola biologica piena di sogni

Orto campo è la storia di chi ha avuto il coraggio di vivere all’altezza dei propri sogni. Di chi ha voluto cambiare vita e ha generato un piccolo capolavoro. Località Romentarek, 950 metri d’altitudine, sopra l’abitato di Castione della Presolana. Qui, in mezzo al verde, vive e lavora Mauro Ferrari. Che ha 40 anni, una moglie che ha condiviso con lui le sue scelte di vita e due bambini di 7 e 10 anni. E un anno e mezzo fa si è licenziato dal suo posto fisso da un fornaio per aprire un’azienda agricola dai grandi obiettivi, all’insegna del biologico e non solo.

“Sono arrivato qui ormai 16 anni fa, nel 2005 – inizia a raccontare Mauro -. All’epoca non c’era nemmeno la strada bitumata come la vedi adesso ma solo lo sterrato. E non c’era questo via vai. Ho ereditato da mio padre un campo di 3.000 metri quadrati con una casa. Nel frattempo ho fatto la scelta di diventare vegetariano, con la consapevolezza di dover produrre il cibo da solo. Ho cominciato con il mio orticello, ma subito ho sentito la necessità di informarmi su tutte le tecniche necessarie in agricoltura, procurandomi dei libri. Mi sono documentato, ho letto parecchio, e soprattutto è stato fondamentale l’avvento di Internet, che consente di aver accesso ad un’informazione scientifica, sicura, che vada oltre il sentito dire del paese”.

Quando è partito con questa piccola avventura Mauro viveva solo. “Avevo studiato da perito industriale ma sono tornato presto al lavoro che avevo già svolto nelle stagioni estive ai tempi della scuola. Ho fatto per vent’anni il fornaio a Dorga. I ritmi di lavoro mi hanno aiutato, non sono stati un limite: lavorando di notte, durante il giorno potevo fare le mie cose, tutte le mattine mi dedicavo a provare e sviluppare idee nel mio orto”.

Il progetto così cresce. “È arrivata la prima serra, ha cominciato a servirmi il letame, così ho iniziato ad interessarmi di fertilizzanti, ammendanti e altri prodotti. Ho comprato alcuni animali proprio per il mantenimento dell’area: asini e galline. Riuscivo così a realizzare l’auto produzione: per una persona bastava, poi però siamo diventati due”.

Mauro conosce infatti Katia, di due anni più giovane di lui. La scala della produzione deve cambiare. “Serviva più terra, ho assunto la conduzione di un fondo circostante, grazie ad un contratto d’affitto in modo da coltivare completamente il mio terreno e mettere gli animali su quello preso in affitto. Anche mia moglie mi aiutava, nonostante ognuno dei due avesse il proprio lavoro. E anche lei nel frattempo ha fatto la scelta di diventare vegetariana”.

Nella coppia si fa strada piano piano un’idea rivoluzionaria. “Ogni anno partecipavamo al bando del Comune per il concorso degli orti. Un giorno dissi a mia moglie: L’anno in cui lo vinciamo mi metto a fare questo come lavoro. E dopo aver ottenuto un terzo e un secondo posto, l’ho vinto davvero. Non è stato facile scegliere: avevo due bambini da mantenere, avevo un buon lavoro, un posto sicuro con un buono stipendio. Sì trattava di fare un salto nel vuoto e non è stato semplice: sentivo l’importanza della scelta e la responsabilità che pesava su di me..

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