CASTIONE – Il record universitario di Francesco laureato Su 19 esami, 2 “soli” 30. 17 con 30 e Lode

Lunedì 8 luglio presso la sede di Via Pignolo dell’Università di Bergamo, ha “discusso” la sua tesi di laurea Francesco Ferrari, studente di Castione. Il titolo della tesi è «La “patrii sermonis egestas” e la sfida della creazione lessicale», dove la locuzione latina di Lucrezio significa “povertà del linguaggio patrio”. Sorpresi che un autore come Lucrezio denunci tale “carenza”? Beh, è il primo ad affrontare temi filosofici e si trova spiazzato. Si tratta insomma di una storia molto “latina”, lingua di agricoltori all’inizio e quindi non attrezzata di vocaboli filosofici e scientifici (un po’ quello che è successo con i dialetti, compreso quello bergamasco, costretti a perifrasi per esprimere concetti complessi). Per cui i primi autori latini si sentivano in inferiorità rispetto alla lingua greca.

Francesco Ferrari ha svolto una lunga ricerca su un tema “datato” ma che è alla base dello sviluppo di ogni popolo quando si trova a crescere e confrontarsi con altri popoli più evoluti. “Graecia capta ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio” ammette Orazio. La Grecia conquistata (da Roma) conquistò (a sua volta) il barbaro vincitore e portò nel Lazio la cultura…

 

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