CASTIONE – IL CASO – 28 ragazzi in ospedale, le analisi sull’acqua e in tutta la zona altra gente che sta male Ma per le autorità… non è successo niente. Le famiglie: “Mio figlio sta ancora male e non era nella Colonia”. “Vicenda tristissima”

“Ancora adesso, pur mangiando solo un pugnetto di riso in bianco, abbiamo nausea e crampi alla pancia… Mio figlio Matteo, 15 anni, stamattina l’ho portato a scuola lo stesso, non voglio fargli perdere le lezioni, però non era completamente in forma, e comunque ha anche dovuto rinunciare a una gara di sci ”….La signora Paola Paris, a Dorga per le vacanze invernali, aveva sei ospiti fino al 2 gennaio, quando se ne sono aggiunti altri 4, tutti milanesi. Ma dalle sera del 3 tutti hanno cominciato a star male tranne una bimba che beveva solo acqua gasata in bottiglia e il suo papà, più appassionato di tisane e di buon vino…. “Accusavamo nausea, avevamo febbre e vomito, soprattutto Matteo, per cui, pensando a qualche sorta di virus, l’ho portato all’ospedale di Piario, dove ho anche ipotizzato un’intossicazione da ‘tartare’, la carne cruda che avevamo mangiato la sera precedente….Doveva essere una vacanza in montagna di quelle da ricordare per il divertimento, invece sarà una vacanza da ricordare, ma per altro. Non è finita nel migliore dei modi la vacanza di un gruppo di ragazzi dell’oratorio di Adrara San Martino, molti di loro sono dovuti ricorrere alle cure degli ospedali della zona: intossicazione. Già, ma da cosa? Sinora resta ancora un mistero, anche se qualche indizio c’è. ….Comunque i ragazzi che si sono sentiti male sono 28 e con loro anche alcune famiglie della zona che quindi non hanno utilizzato l’acqua della Colonia dove erano ospitati i ragazzi. Perché la versione più probabile è che i ragazzi si sono sentiti male bevendo acqua di rubinetto. ….Che fosse l’acqua l’elemento scatenante i malori è accertato dal fatto che chi ha bevuto invece acqua minerale (i restanti ragazzi e gli assistenti) non ha avuto conseguenze.

Ricoverati, sono stati dimessi e sono tornati ad Adrara S. Martino. Era l’oratorio del paese che aveva organizzato un soggiorno nella colonia chiamata “Calcinatella”, nella zona di Lantana, in Via Santuario 10.

Le analisi fatte successivamente dai tecnici di Uniacque hanno rilevato che l’acqua era potabile. E allora? L’ipotesi è questa: “Succede che quando una struttura resta chiusa per mesi, nelle tubature si formi del calcare e l’acqua quindi ne risenta. Probabilmente non è stata fatta scorrere a sufficienza per eliminare questi residui del lungo inutilizzo”. L’Asl ha fatto prelievi martedì 7 gennaio e gli esiti li ha resi noto il sindaco Angelo Migliorati: “Ho appena avuto notizia dall’ ATS delle analisi compiute sull’ acquedotto. L’acqua è risultata assolutamente potabile e non presenta nessun problema. “Ancora adesso, pur mangiando solo un pugnetto di riso in bianco, abbiamo nausea e crampi alla pancia… Mio figlio Matteo, 15 anni, stamattina l’ho portato a scuola lo stesso, non voglio fargli perdere le lezioni, però non era completamente in forma, e comunque ha anche dovuto rinunciare a una gara di sci ”…. La signora Paola Paris, a Dorga per le vacanze invernali, aveva sei ospiti fino al 2 gennaio, quando se ne sono aggiunti altri 4, tutti milanesi. Ma dalle sera del 3 tutti hanno cominciato a star male tranne una bimba che beveva solo acqua gasata in bottiglia e il suo papà, più appassionato di tisane e di buon vino. “Accusavamo nausea, avevamo febbre e vomito, soprattutto Matteo, per cui, pensando a qualche sorta di virus, l’ho portato all’ospedale di Piario, dove ho anche ipotizzato un’intossicazione da ‘tartare’, la carne cruda che avevamo mangiato la sera precedente…

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