Buelli fa a pezzi il programma di Freri

Spett.le Radazione di Araberara. Giovedì 12 Giugno si è tenuto il primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione guidata dal Sindaco Renato Freri, seduta che ha visto finalmente la partecipazione di un numeroso pubblico. Dopo il giuramento del nuovo Sindaco, il Segretario Comunale ha illustrato i vari punti all’Ordine del Giorno per l’approvazione delle procedure previste dalla legge e, giunti al 3° punto, relativo all’esame e alla discussione delle linee programmatiche della nuova amministrazione, il Consigliere di minoranza Mirco Zambetti, dopo gli auguri di buon lavoro a tutti i consiglieri, ha letto la sua dichiarazione di voto, concentrando il suo intervento sulla ormai più volte dibattuta “questione Roncaglia”. Riporto testualmente il testo che è stato allegato alla delibera consiliare. “Questione Roncaglia. Sul vostro programma è comparsa una frase piuttosto sibillina: ‘Dopo la Roncaglia siamo convinti che sia giunto il momento storico di interrompere il processo perverso di svendere il territorio per ripianare i bilanci comunali’. Da questo assunto emerge con tutta evidenza l’intenzione di non procedere ad alcuna azione volta a cancellare dal Piano di Governo del Territorio l’AT1 denominato ‘Roncaglia’. Tutti voi Consiglieri di maggioranza e il vostro Sindaco avete firmato la petizione delle 500 firme ‘NO ALLA RONCAGLIA’ e vi siete attivati personalmente per la loro raccolta. Ora avete il dovere morale e politico di dare risposte concrete a tutti quei cittadini che hanno creduto in voi e hanno espresso il loro sostegno alle votazioni comunali, attivandovi da subito per cancellare dal PGT questo Piano Attuativo, così come più e più volte avete affermato di voler procedere in numerosi articoli sulla stampa e nei vari Consigli Comunali della passata legislatura. Sarebbe troppo comodo utilizzare gli introiti degli oneri qualitativi e di urbanizzazione (circa 800.000 euro) previsti per questo intervento per gli investimenti programmati e lasciare sulle nostre spalle la responsabilità di questa scelta urbanistica. Noi in questo progetto abbiamo creduto e ancora crediamo; l’abbiamo trasformato da semplice iniziativa residenziale (5.500 mc), che ricordo essere contenuta in quel famoso documento di inquadramento approvato dall’allora Consiglio Comunale, con il voto favorevole anche del sig, Freri Renato, nostro attuale Sindaco. La nostra amministrazione ha arricchito questo progetto con la previsione di una struttura sportiva pubblica del kayak, che avrebbe attirato nel nostro Comune tanta gente appassionata di questo sport anche a livello regionale, creando posti di lavoro e utilizzando queste importanti risorse per diminuire le tasse ed i costi dei servizi a tutti i cittadini di Ranzanico. Ora la parola passa a voi e attendo una risposta concreta”.

Dopo la lettura della dichiarazione del consigliere Zambetti e di fronte alla domanda: ‘farete o no la Roncaglia?’, il Sindaco Renato Freri non ha risposto, ha affermato di non aver mai sottoscritto la petizione, ‘dimenticandosi’ però che non solo l’ha firmata, ma ha personalmente raccolto le firme e l’ha anche presentata personalmente al protocollo comunale e quindi non si può certamente sottrarre dal mantenere le promesse fatte e comunque dare quella risposta che quella sera non ha saputo o voluto dare durante il Consiglio Comunale. E’ quindi evidente che all’interno del suo gruppo esistono molto probabilmente visioni diverse e non unanimi su questa scottante questione.

Questa risposta alla fine la dovrà dare, non tanto alla nostra futura interpellanza consiliare, ma soprattutto a tutti quei cittadini che hanno sottoscritto la petizione, ai quali ha chiesto, ottenendolo, il consenso elettorale e ai quali ha fatto delle promesse: NO ALLA RONCAGLIA! Durante il mio intervento, anch’esso allegato alla delibera consiliare, ho più volte sottolineato come la maggior parte dei punti previsti nel programma elettorale del nostro nuovo Sindaco siano in realtà già stati portati a termine dalla mia amministrazione, come ad esempio il trasporto scolastico gratuito, il doposcuola gratuito, il considerare prima casa l’appartamento dato in comodato d’uso gratuito ai figli o ai genitori … e proprio su quest’ultimo punto, il nostro Sindaco si è “dimenticato” che nel Consiglio Comunale del 23 Aprile scorso questa agevolazione era già stata inserita nelle norme dei Regolamenti TASI, TARI, IMU, approvati nonostante il voto contrario dello stesso Sindaco, dei consiglieri di minoranza Fabio Farinotti e Maria Giovanna Sangalli; prova ne è che il giorno successivo tutti i cittadini che si trovavano in questa situazione hanno ricevuto la comunicazione per il ritiro del modulo di agevolazione.

Quindi, prima vota contro, poi lo inserisce nel suo programma elettorale come uno dei punti di forza. Mah!

Per quanto riguarda poi gli investimenti programmati, anche in questo settore tante opere sono già state fatte da noi e molte altre non si potranno realizzare per i vincoli del patto di stabilità e per i divieti delle varie leggi di settore, come ad esempio la barriera a fine lago sul Cherio nei Comuni di Spinone e Monasterolo, che il Sindaco, messo alle strette in merito agli obiettivi che si volevano raggiungere con quest’opera, ha invitato il Segretario Comunale a depennarla dal programma elettorale. A tutte queste e anche ad altre domande da me poste durante il Consiglio Comunale, nessuno, dico nessuno, ha dato una risposta, tranne il Sindaco che ha risposto … di aver cinque anni di tempo per rispondere …

I vari difensori del verde credo proprio che avranno materiale sufficiente su cui riflettere.

Il tempo giudicherà nei fatti se avremo avuto ragione, speriamo prima che trascorrano cinque anni!

 

Sergio Buelli

Consigliere di minoranza “Continuità e Rinnovamento”