BOSSICO – Adriano, la ‘Colombina’, il suo riso al bagoss, la pandemia e quella voglia di ricominciare

Qui i turisti arrivano lo stesso, arrivano comunque, anche se in maniera minore, questo è l’altopiano che incanta e incanta anche per i piatti tipici e qui la crisi maggiore l’hanno avuta proprio loro, i ristoratori. Qui Adriano Cocchetti è il re della ‘Colombina’, che se fate un giro nell’Alto Sebino e parlate dei suoi piatti fatti in casa viene l’acquolina in bocca a tutti. Qui Adriano ha imparato i segreti dalla mamma che a sua volta li ha imparati dal nonno di Adriano, una tradizione che va avanti dal 1930, quando la Colombina ha aperto i battenti. Una passione che va oltre il covid perché qui si è abituati a guardare avanti sempre.  “Abbiamo passato mesi molto duri a causa del Covid, abbiamo dovuto chiudere l’attività per cinque lunghi mesi –racconta Adriano  da novembre abbiamo passato momenti veramente terribili. Fortunatamente, negli ultimi tempi abbiamo potuto imbastire la mensa per gli operai. Abbiamo preso dei ristori, ma non bastano per coprire le spese. Fortunatamente, il comune ci è corso in aiuto con alcuni fondi nel mese di febbraio. Abbiamo molte spese fisse da sostenere, non hanno bloccato nessuna tassa, nonostante fossimo stati fermi per diversi mesi. Spero che la campagna vaccinale porti i suoi frutti”. Dopo la riapertura, le condizioni meteorologiche hanno costretto i proprietari a dover disdire diverse prenotazioni: “Da quando siamo tornati in zona gialla, le condizioni climatiche non sono state dalla nostra parte. A causa delle piogge non abbiamo potuto utilizzare la terrazza e abbiamo dovuto disdire tante prenotazioni. Il meteo ci sta togliendo altri giorni di lavoro, speriamo che arrivino presto le belle giornate. Le persone hanno voglia di venire a mangiare da noi, quindi speriamo di poterle accontentare presto. La pioggia e la nebbia hanno rallentato i nostri piani”…

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