BORGO DI TERZO – LUZZANA – VIGANO S. MARTINO Campane a morto per la (dis)Unione Media Val Cavallina

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L’esito era scontato. Dopo la ‘Viganexit’ di fine giugno, cioè l’uscita del Comune di Vigano San Martino, era scontato lo scioglimento dell’Unione Media Val Cavallina, che ormai avrebbe coinvolto due soli paesi, Borgo di Terzo e Luzzana.

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A fine ottobre, pochi giorni prima dei giorni dedicati ai defunti, è morto con tanto di voto consiliare questo ente nato nel 1998. Rimarrà in vita (si fa per dire…) fino al 31 dicembre e poi si scioglierà.

Quella tra i tre Comuni della Media Valle era stata una delle primissime Unioni della provincia di Bergamo. In quegli anni ormai lontani le Unioni ricevevano molti contributi dall’alto e ciò ne aveva favorito la nascita, che era (appunto) conveniente dal punto di vista economico (e non solo). Poi, però, il flusso di soldi è calato vertiginosamente e le Unioni tra Comuni, che un tempo spuntavano come funghi, si stanno sciogliendo un po’ ovunque.

Il matrimonio a tre che per oltre un ventennio ha unito Borgo, Luzzana e Vigano ha in verità avuto molti scossoni nel corso degli anni. È sufficiente pensare al tentativo di fusione tra i tre Comuni, fallito con tanto di voto popolare.

Da tempo l’Amministrazione comunale di Vigano aveva deciso di andarsene perché riteneva non più conveniente la prosecuzioen dell’Unione. In una intervista ad Araberara di pochi mesi fa, il sindaco Alfredo Nicoli era stato chiaro: “La nostra Amministrazione aveva affidato ad un commercialista l’incarico di valutare se per il nostro Comune di Vigano era più conveniente dal punto di vista economico restare nell’Unione o andarsene per conto nostro. Questo incarico ha fatto capire come era la situazione reale. Ha detto: ‘se uscite dall’Unione, risparmiate soldi. Vedete voi…’. Lui, ovviamente, non ci ha consigliato di uscire, perché è una scelta che spetta a noi, ma ci ha fornito i dati necessari per prendere la decisione più giusta nei confronti della comunità di Vigano. E, secondo noi, la decisione più giusta era di uscire dall’Unione”. 

E così, il 29 giugno scorso i consiglieri comunali di Vigano hanno deciso quella che abbiamo definito ‘Viganexit’ (mutuando la più nota ‘Brexit’).

La palla era poi passata nelle mani delle altre due Amministrazioni, guidate dai sindaci Ivan Beluzzi di Luzzana e Stefano Vavassori di Borgo. Cosa fare di ciò che resta dell’Unione? Andare avanti in due o chiudere tutto per poi dedicarsi ad accordi e convenzioni tra i Comuni della zona?

Alla fine, dopo aver attentamente valutato se l’Unione a due avesse potuto stare in piedi, si è deciso di procedere allo scioglimento dell’Unione stessa che, come già sottolineato, continuerà ad esistere fino al 31 dicembre. Si dovrà poi valutare (ma le Amministrazioni comunali ci stanno già pensando) come procedere sul fronte servizi (rifiuti, sociale, scuole).

L’unica minoranza presente nella Media Val Cavallina (per il resto ci sono solamente liste uniche), quella di Borgo di Terzo, è stata però critica nei confronti di questo scioglimento immediato…

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