BERGAMO – SCENARI – Lo scontento dei sindaci “scavalcati” dai partiti e i giochi per la presidenza del Bim Oglio BG

Non è ancora inverno ma c’è già lo scontento (il riferimento, per i nesci, è al titolo del romanzo di Steinbeck “L’inverno del nostro scontento”). L’accordo Pd-Lega-Cambiamo (il partito che ha come esponente locale Alessandro Sorte e a livello nazionale Giovanni Toti, il presidente della Liguria, una costola uscita da Forza Italia) per Uniacque ha provocato la reazione di molti sindaci. Nella Lega per via dell’accordo con il Pd, nel Pd per via dell’accordo con la Lega, e poi in Forza Italia e Fratelli d’Italia per via che si sono sentiti “traditi” da quello che ritengono ancora (a denti stretti) un alleato del centrodestra e, al netto delle malignità, non ci riferiamo al Pd…

Il primo accordo sembrava portare (di risulta, come vedremo) alla presidenza del Cda la rappresentante designata da “Cambiamo”, vale a dire Serenella Cadei di Sarnico, a lungo in Forza Italia e poi passata con Sorte alla… sortita dal partito berlusconiano. Ma l’interessata, alle prese con problemi personali di salute, era stata indicata “solo” come aspirante a far parte del Cda, mai alla presidenza. Semmai la sua candidatura a quella carica era stata un’ipotesi (all’insaputa dell’interessata) nel caso non ci fosse stato un accordo tra Pd e Lega su un nome alternativo. Ci sono state prese di posizione e qualche cattiveria gratuita su quell’ipotesi, sempre all’insaputa dell’interessata, assente dal paese e dalla zona. Era pacifico che la carica spettasse alla Lega, ma all’interno della Lega stessa c’era stato un niet di una parte (rilevante) del partito sul nome di Gianfranco Masper che pure avrebbe rappresentato una soluzione di continuità amministrativa, vista la sua esperienza nel settore. La Lega, dopo un po’ di pensamenti e ripensamenti ha trovato un nome…

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