BERGAMO – POLITICA – Fuoco incrociato su Giulio Gallera che per ora resta al suo posto ma…

Fuoco incrociato e fuoco amico. Tempi duri per l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, in quota Forza Italia, quello che doveva essere l’assessorato per eccellenza in Lombardia, la sanità, da sempre centro di potere, si è rivelato una patata bollente, di quelle che nessuno vuole tenere tra le mani. E intanto da settimane si parla di rimpasto in giunta ma la Lega avrebbe le mani legate, se Gallera se ne va e vuota il sacco qualcun altro potrebbe saltare, quindi per ora si rimane in equilibrio sopra un burrone di polemiche. Se è vero che il periodo storico non gli è stato certo di aiuto, prima la meningite nel Basso Sebino e poi lo tsunami Covid, è altrettanto vero che ci sono molte falle nella gestione della sanità lombarda, non ultima la fornitura di vaccini per l’influenza partite in ritardo e quelle aggiudicate da Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia senza la necessaria certificazione internazionale.  Qualche nome è circolato, da Carlo Lucchina, lo storico direttore generale della sanità lombardo dell’era di Roberto Formigoni. L’ex dg è uscito assolto con formula piena dal processo in cui era stato coinvolto…

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