BERGAMO – «Il celibato diventi una scelta volontaria»

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Questo intervento di P. Francesco Cavallini, gesuita bergamasco, ci è stato gentilmente concesso da Bergamonews a commento dei fatti che hanno portato la Curia a rimuovere l’arciprete di Solto Collina don Lorenzo Micheli (ne abbiamo scritto sull’ultimo numero di araberara), Con Padre Francesco Cavallini (ma lui dice che… “uno solo è il Padre”) abbiamo avuto nei giorni scorsi un lunga conversazione (anche perché è reduce da un soggiorno in Siria, due settimane prima del terrificante terremoto). Il suo percorso “vocazionale” lo racconta lui stesso: Sono nato a Bergamo, il primo giorno d’estate del 1968. Da sempre tifoso di calcio e appassionato di motori. Mi sono avvicinato già abbastanza avanti con gli anni ai gesuiti. La mia era una ricerca spirituale prima che vocazionale. Ho cominciato a fare esperienze estive come un campo missionario della mia diocesi e, in seguito, approdai a Milano a Villa Pizzone, dove conobbi due gesuiti che segnarono il mio percorso. Scelsi la Compagnia di Gesù per l’apertura mentale che vi ho trovato e i vasti orizzonti di missione. Un pellegrinaggio alternativo e avventuroso in Terra Santa con p. Cesare Geroldi segnò una svolta. Al termine dell’itinerario mi trattenni un paio di mesi perlustrando Israele, Palestina, Egitto e Giordania in autostop, bicicletta e mezzi pubblici, leggendo assiduamente la Bibbia. Da gesuita ho studiato e prestato servizio in varie città: Padova, Madrid, Bologna, Gerusalemme, Genova, Milano. Ora faccio parte dell’équipe dell’Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano di Palermo. Il mio impegno è soprattutto l’annuncio della Buona Notizia ai giovani, ma organizzo varie attività anche in ambito culturale e sociale. Sono cofondatore dell’associazione «Percorsi di vita». Tuttavia la mia passione sono i pellegrinaggi: la modalità che più mi corrisponde e in cui sento correre lo Spirito”.

 

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