BERGAMO – DON VISCONTI E LA RUAH /2 – “Ho bisogno di far lavorare una cooperativa che è nostra…”

Siamo a maggio del 2018, Don Claudio Visconti fra pochi mesi lascerà la Caritas per il nuovo incarico a Bruxelles come operatore della Pastorale Italiana. Nell’intercettazione Don Claudio chiama Bruno Goisis, presidente della Cooperativa Ruah e gli dice “Ho bisogno di far lavorare una cooperativa di muratori che è nostra”.

Per ‘nostra’ si intende che è guidata da un sacerdote e la cooperativa reinserisce persone con un passato difficile nel mondo del lavoro. I carabinieri stanno intanto indagando sui filoni dell’accoglienza, la Ruah e Diakonia della Caritas che vengono spulciate. Cercano di capire perché la richiesta di lavoro viene sempre collegata ai centri per i profughi. Ma nelle fatture dei lavori dei profughi sarebbero state inserite rendicontazioni di costi non reali. Ad esempio Don Visconti avrebbe indicato al suo collaboratore Luca Bassis di inserire anche il centro di ascolto, il Galgario, ma anche gli affitti che non ci dovrebbero essere in quanto strutture della diocesi e anche un operatore in più.

E poi nelle intercettazioni ci sono anche lamentele sulla Prefettura che sarebbe troppo puntigliosa…

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