ATALANTA – Cara Dea, è ora di passare dal trotto al galoppo

Inizio di stagione non esaltante per la squadra di Gasperini, meno spumeggiante che negli anni scorsi e falcidiata dagli infortuni

 

Meno dieci dalla vetta dopo sole sette giornate. L’avvio del campionato di Serie A 2021/2022 non è particolarmente esaltante per l’Atalanta, che sembra viaggiare con il freno tirato.

Nelle prime sette giornate ha vinto (anche con l’aiuto della dea bendata…) con il Torino, la neo promossa Salernitana e il Sassuolo. Ha pareggiato con Bologna e Inter e ha perso in casa (sì, in casa…) con Fiorentina e Milan.

Certo… è anche vero che la Dea orobica si trova in buona compagnia con due big come la Juventus di Allegri (che dopo un orribile avvio di campionato sembra aver trovato la quadra) e la Lazio di Sarri. Però i punti dalla capolista Napoli sono tanti, troppi, come quelli con le due squadre milanesi.

Sul fronte infortuni la squadra di Gasperini è invece sfortunata. Ha perso quasi subito Luis Muriel, che ha saltato diverse partite e quando è tornato non è riuscito a dare un valido contributo. 

Robin Gosens si è invece infortunato durante la partita di Champions League con lo Young Boys. La sua foto mentre esce dal campo da gioco in lacrime è l’emblema di questo periodo sfortunato sul fronte infortuni. Il forte terzino tedesco non potrà giocare per un paio di mesi.

E poi è arrivata un’altra tegola, l’infortunio a Matteo Pessina. Anche per lui ci sarà un lungo stop di due mesi. Senza dimenticare l’infortunio di Hans Hateboer.

Quindi, una Dea sfortunata sul fronte infortuna e fortunata nelle poche vittorie di campionato. Va molto meglio in Champions, dove la squadra bergamasca si trova prima in classifica davanti agli spagnoli del Villareal (con cui ha pareggiato fuori casa), gli svizzeri dello Young Boys (che ha sconfitto a Bergamo) e gli inglesi del Manchester United. Ed è proprio con Cristiano Ronaldo e compagni che si giocherà una fetta importante della stagione (e purtroppo la si giocherà con le assenze sopra citate).