ARDESIO Videosorveglianza. Caccia: “Un progetto senza senso e pieno di errori, abbiamo rimediato in corsa, adesso è in funzione. Non c’erano nemmeno le autorizzazioni della Questura. E per il futuro…”

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Yvan Caccia è agguerrito, il dopo ferie riparte con tanta carne al fuoco e con la tensione alta. Il post elezioni non si è ancora stemperato. E la scintilla esplode sul progetto della videosorveglianza che sembrava poco più di una formalità e che invece ha contribuito a gettare ulteriore benzina sul fuoco: “Abbiamo dovuto fare i salti mortali per sistemare un progetto della vecchia amministrazione che non aveva né capo, né coda – spiega Caccia – il Comune di Ardesio aveva ricevuto un finanziamento regionale di 20.000 euro, che potevano essere 80.000 se presentato come Unione ma lasciamo perdere, ma quando abbiamo preso in mano il progetto bisognava spendere altri 5000 euro. Quindi dovevamo trovare i soldi da metterci e quando abbiamo aperto il progetto abbiamo scoperto che secondo noi non l’avevano nemmeno letto, c’erano addirittura i verbi all’infinito….

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