ALZANO/NEMBRO – La ripartenza dei “due piccoli Comuni della Val Seriana”. Il premier li ha snobbati, il Papa no

I volti dei nembresi e degli alzanesi sono ancora segnati dalle lacrime. La tremenda “Fase 1”, quella dell’esplosione dell’epidemia, è ormai alle spalle, ma non sono lontane quelle indimenticabili e terribili settimane in cui Nembro e Alzano Lombardo perdevano decine e decine di cittadini, travolti e sconfitti dal virus. Nel complesso i due popolosi Comuni della Bassa Val Seriana hanno perso quasi 300 abitanti, molti nonni e nonne, ma anche persone di mezza età e alcuni giovani.

Dopo due mesi da incubo, si è finalmente passati alla “Fase 2”, quella della ripartenza. Già verso la fine della prima fase c’erano stati segnali rassicuranti, addirittura beneauguranti. Il sindaco di Nembro Claudio Cancelli aveva gioito nell’annunciare ai suoi concittadini che in una settimana, per la prima volta da molto tempo, non c’era stato alcun decesso e in paese erano nati quattro bambini. Un segno di speranza, come un arcobaleno apparso dopo la tempestaSUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 8 MAGGIO