ALZANO LOMBARDO – L’eredità Pesenti e quella mega parcella/bomba di soli… 905 mila euro

Una ricca e generosa eredità, quella di Giuseppe (Giusi) Pesenti Calvi (scomparso il 12 febbraio 2018), del valore di svariati milioni di euro, castello del Belvedere (il “Belvedì”) compreso. Una fondazione istituita per gestire questo grande patrimonio messo a disposizione della città di Alzano Lombardo, erede universale tranne qualche lascito ai nipoti e ad alcune istituzioni (Parrocchia, casa di riposo…).

Tutto bello, tutto positivo, ma anche in questo caso non sono mancate nubi minacciose, polemiche e lunghe discussioni tra la maggioranza di centrodestra che regge il Comune e le due minoranze di centrosinistra.

Nell’ultimo Consiglio comunale alzanese, il placido, pacato, tranquillo Mario Zanchi, capogruppo della lista “Loretta Moretti – Insieme al servizio della città”, tira fuori dalla valigetta una bomba a mano… virtuale… e la lancia verso i banchi della maggioranza.

Nella prima metà di maggio – ci racconta Zanchi – ho visto una delibera di Giunta… ho, infatti, la ‘cattiva abitudine’ di spulciare l’albo pretorio del Comune e ho così scoperto una parcella dell’esecutore testamentario di ben 905 mila euro. Il sindaco e i suoi assessori avrebbero potuto chiamarci e dirci: ‘ci è arrivata questa parcella’… e invece niente. E allora, dopo averla scoperta dall’albo pretorio, ne ho parlato nell’ultimo Consiglio comunale del 24 giugno, quando è stato approvato lo statuto della nuova fondazione che gestirà il patrimonio ereditato da Giusi Pesenti, e la cosa è scocciata molto… indossavano tutti la mascherina e si vedevano solo gli occhi… ed erano tutti sbarrati”.

Il consigliere di minoranza spiega tutta la vicenda. “L’esecutore testamentario era stato scelto dall’ingegner Pesenti, il tribunale lo aveva poi prorogato e il Consiglio comunale aveva approvato la sua conferma. Ebbene, nel momento in cui il Comune gli ha rinnovato l’incarico, avrebbe dovuto chiedergli: ‘quanto sarà la tua parcella?’. Questa è una domanda lecita, logica, che farebbe chiunque. E, invece, l’esecutore testamentario presenta una parcella di 905 mila euro (precisamente 905.302,60 euro), oltre ad alcune decine di migliaia di euro di rimborso spesa… evidentemente 905 mila euro non erano sufficienti!…

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