“ALZANO FUTURA” – QUESTIONARIO DI PROUST – Mario Zanchi: “Chiudiamo i cantieri delle rotonde e apriamo quelli dei servizi”

 

  • La prima cosa che fa se viene eletto.

Stapperò una bottiglia di buon vino con la squadra e la mia famiglia e inviterò la cittadinanza ad unirsi a noi!!! Il giorno successivo incontrerò il personale dipendente del Comune. Il loro coinvolgimento attivo e la valorizzazione del merito è fondamentale per il buon funzionamento della macchina organizzativa della città.

 

  • Il paese che vorrebbe.

Cito una poesia di Cesare Pavese che amo tanto e rispecchia la mia idea di paese, parla di radici e di accoglienza: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

 

  • Sindaco a tempo pieno o part-time? Indennità piena o ridotta?

Fare il sindaco di una città come Alzano necessita di un impegno a tempo pieno. Se sarò eletto mi  organizzerò per essere in tempi brevi libero da impegni lavorativi e trascorrere tutta la giornata al servizio della comunità.

 

  • Un motivo per cui dovrebbero votarla.

Perchè sono una persona onesta che ama il suo paese e ritengo di avere maturato in questi anni di esperienza in Consiglio comunale di minoranza un buona conoscenza delle necessità e potenzialità di questo paese.

 

  • Il lato positivo del suo carattere.

Non spetta di certo a me segnalarlo, ma credo che sia la volontà e la capacità di ascoltare le persone.

 

  • Il suo principale difetto.

Ne ho ma li tengo per me!

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