ALTA VALLE COMUNITÀ MONTANA – IL RETROSCENA Calegari la spunta su Cominelli E per il Parco ecco il ritorno di…

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Erano due i candidati in campo, i giochi serali per la conta dei voti possibili, quota 19 non basta,  ci vuole la maggioranza assoluta, quota 20. E ad oggi quota 20 sembrerebbe essere raggiunta e superata, anche se di poco da uno dei due duellanti. I due schieramenti sarebbero 21 a l6 che in totale farebbe 37 sui 38 Comuni interessati in quanto il Commissario prefettizio che regge Oneta giustamente se ne starebbe in disparte, “fate i vostri giochi”.

I duellanti, curiosamente, erano e sono della stessa area territoriale, Val del Riso e Nossana, Gorno e Parre, a metà valle. Uno è il Presidente uscente Danilo Cominelli, riconfermato sindaco di Parre, l’altro è il sindaco di Gorno, Giampiero Calegari, già presidente della Comunità Montana quando questi enti non erano ancora stati mortificati dalla riforma che ne ha fatto un ente che sta “tra color che son sospesi”, addirittura in alcune regioni soppressi.

Quindi non si capisce nemmeno tanto interesse che sta intorno a un ente che è ridotto pressochè a fare da “banca” ai Comuni, parcellizzando i contributi che arrivano da altri e distribuendoli ai Comuni. Da anni mancano autonomi progetti condivisi di territorio essendo venuto a mancare il “peso” politico dell’ente. Adesso si punta sulla viabilità (lo si è sempre fatto senza risultati stilando priorità restate sulla carta) e la pista ciclabile oggi parcellizzata tra Comuni.

Ma perché tanto movimentismo per conquistare la Presidenza, al netto del fatto che nessuno riceve un euro di indennità? Ci sarebbe il risvolto dell’elezione del Presidente del Parco delle Orobie (l’attuale è Yvan Caccia

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