ALBINO – Silvia, 9 anni, l’albinese ‘Alfiere della Repubblica’ premiata da Mattarella per aver sostenuto i compagni di classe durante la pandemia

A scuola predilige le materie scientifiche, ma studia anche pianoforte e da grande vuole fare la pianista. Ha le idee chiare Silvia Artuso, 9 anni, scolara di IV elementare all’Istituto Comprensivo di Albino che si è meritata il titolo di “Alfiere della Repubblica” conferito dal presidente Mattarella alle persone tra i 9 e i 18 anni che  “si sono distinti per impegno ed azioni solidali”  che rappresentano, con la loro testimonianza, “ il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia”.

Ma qual è stata la sua testimonianza?

“Seguendo l’esempio di una maestra che leggeva libri ai suoi alunni , ho fatto lo stesso via social, leggendo, a puntate, un libro ai miei compagni di classe chiusi in casa per le norme anti-contagio- risponde Silvia con  la sua voce fresca ed allegra – ; la lettura mi ha tenuta impegnata per una mezz’oretta tutti i giorni, leggevo ad alta voce un capitolo per volta di un libro molto divertente, ‘Furbo, il signor Volpe’, di Roald Dahl, e cercavo di leggere con espressività, mostrando via via anche le immagini che illustrano l’opera. Dello stesso autore avevo letto un altro libro, ‘Gli Sporcelli’, che mi aveva molto divertito, e così mi sono buttata in questa impresa convinta che avrebbe potuto far sorridere un po’ anche i miei amici  durante le giornate noiose in cui non ci potevamo vedere di persona”.

Un’idea divertente ma anche piuttosto impegnativa:

“Beh sì, soprattutto agli inizi facevo fatica a registrare ed a mandare i video registrati…Però avevo l’appoggio della mia mamma che spesso mi ha dato una mano”:

“Al di là del prestigioso riconoscimento ottenuto, credo sia stato importante scoprire che spesso i giovani hanno risorse che nemmeno immaginiamo – dice mamma Elena, insegnante nello stesso Istituto -;  ho aiutato Silvia  quando era un po’ stanca e tentata di lasciar perdere, è doveroso da parte di noi educatori stimolare i ragazzi, anche e soprattutto con l’esempio, a portare a termine l’impegno iniziato, anche se costa un  po’ di fatica e di sacrificio….”.

A segnalare  alla Presidenza della Repubblica l’iniziativa di Silvia è stata la dirigente scolastica, che a sua volta ne era venuta a conoscenza tramite la maestra della sua classe :

”Essere  stata nominata ‘Alfiere della Repubblica’ mi ha fatto naturalmente molto piacere, anche se purtroppo la consegna del diploma relativo  è stata rimandata a tempi migliori perché ora è impossibile partecipare in presenza alla cerimonia. Ma la cosa che più mi ha fatto contenta è stato vedere come i miei compagni aspettavano il momento della lettura, come tutti erano ansiosi di conoscere le puntate successive della storia. Con qualcuno di loro però sono sorti problemi perché magari non sapevano usare bene la tecnologia, e allora li chiamavo per telefono, per non fargli perdere la ‘puntata’ del racconto e per non farli sentire isolati”. ..

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