ALBINO: la Sindone albinese e il prete tenore Federico Gambarelli, la “voce dimenticata” della Valle Seriana

 

Chi dice che per ammirare la Sacra Sindone sia necessario andare a Torino? Certo, nella metropoli piemontese c’è la vera Sindone, che sarà esposta dal 19 aprile al 24 giugno nella Regia Cappella.

Sì, ma non tutti sanno che in Valle Seriana, ad Albino, c’è una copia della Sindone. Non si tratta di una semplice fotocopia, ma di una copia autentica e fedele che, come risulta dai documenti, è stata “posta a contatto per qualche tempo con l’originale custodito della Regia Cappella e santificata con il Sigillo Arcivescovile in sei luoghi del lenzuolo”.

Un lenzuolo che nel 1912 ha ottenuto l’autenticazione anche da parte del Vescovo di Bergamo con il permesso di esposizione alla pubblica venerazione.

Una storia affascinante quella della Sindone albinese, strettamente legata alla figura quasi dimenticata di Federico Gambarelli, il tenore che “mandava in visibilio le folle” e che, una volta ordinato sacerdote, portò il culto della Madonna di Guadalupe in Valle Seriana.

Nato nel 1858 in una famiglia di umili origini ad Albino, in via Mazzini, a 10 anni inizia a lavorare presso la calzoleria Cugini per

SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG. 51