ALBINO – ECONOMIA – Il podio dei fatturati della Bassa Valle: Fassi Gru, Persico e Cotonificio Albini (che crolla)

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Guerra tra Russia e Ucraina, problemi negli approvvigionamenti di gas, petrolio e materie prime, prezzi schizzati in alto (insieme alle bollette) e tanta… tanta incertezza su presente e futuro. Questo è l’oggi, ma i dati che trattiamo in questa pagina si riferiscono all’ieri, agli anni 2018, 2019 e 2020.

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Si tratta quindi dei del primo anno della pandemia e dei due precedenti; analizziamo una zona particolare, la Bassa Valle Seriana, quella più colpita dalla prima ondata di Covid-19.

Dei sette Comuni presi in considerazione (risalendo il corso del Serio: Torre Boldone, Villa di Serio, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga e Albino) abbiamo preso le ‘Big Ten’, le dieci aziende più grandi come fatturato.

Il premio del vincitore va a Fassi Gru Spa, un’azienda leader in Italia nel settore dei costruttori di gru articolate. La grande impresa di Albino ha fatturato nel 2020 ben 189 milioni di euro, un milione in più rispetto al 2018, ma 15 in meno rispetto ai 204 milioni del 2019. La Fassi produce e vende in tutto il mondo migliaia di gru ogni anno.

Sul secondo posto del podio troviamo un’azienda con sede a Nembro, la Persico Spa, multinazionale leader nella produzione di stampi e impianti nel settore automotive, un’azienda che ha fatto parlare di sè nella primavera del 2020, quando in Valle Seriana si era diffusa la voce (non confermata) che la zona rossa attorno ad Alzano e Nembro non fosse stata fatta perché c’era da consegnare lo scafo di Luna Rossa. Voce smentita dal leader e fondatore dell’azienda nembrese.

La Persico è passata dai 126 milioni di fatturato del 2018 ai 113 del 2019, scendendo (di poco) sotto i 100 milioni del 2020.

Al terzo posto del podio troviamo un ‘gigante malato’. Si tratta del Cotonificio Albini Spa di Albino, un colosso del tessile che però, nel corso degli anni, ha seguito il trend decrescente di questo settore che avevo arricchito in passato la Valle Seriana. E così, negli ultimi anni si parla spesso della difficile situazione del Cotonificio Albini e dei suoi dipendenti cassintegrati o in esubero (un accordo a questo proposito è stato trovato nei mesi scorsi con le organizzazioni sindacali). Le difficoltà dell’impresa albinese si notano osservando i dati del fatturato, crollato dai 133 milioni del 2018 ai quasi 118 milioni del 2019 e ai 78 milioni del 2020… un calo di ben 55 milioni nel giro di due soli anni!…

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