ALBINO – Anche alla Fondazione Honegger anziani penalizzati dall’incertezza delle misure anti-contagio. Il Centro Diurno ha però riaperto i battenti.

Anche le strutture della Fondazione Honegger – la Casa Albergo-Casa di Riposo, la Struttura Protetta ed il Centro Diurno Integrato – continuano ad essere condizionate dall’incertezza indotta dalle misure anti-contagio, che penalizza gli anziani ospiti per quanto riguarda la possibilità di ricevere i propri Cari con la frequenza di prima del Covid-19  e, soprattutto, di poterli abbracciare:

“Sì – spiega la presidente della Fondazione  Delia Camozzi – i nostri ospiti avvertono dolorosamente questa limitazione, manca loro il rapporto quotidiano coi famigliari e anche la presenza delle altre persone che frequentavano la nostra Casa –Albergo e vivacizzavano la loro vita, alcuni si sentono proprio un po’ prigionieri…E devo dire che, se durante il picco dell’emergenza  tanti Ospiti erano riusciti a  resistere psicologicamente, adesso serpeggia in loro un certo scoramento, dovuto proprio al fatto che l’emergenza stessa non sembra finire mai, scoramento che viene comunque colmato dalle attività degli educatori, della Terapista occupazionale, dalle fisioterapiste e più in generale da tutto il personale dedicato all’assistenza, che ogni giorno si impegna nella stimolazione delle abilità residue dei nostri Residenti. Anche i parenti vivono male le limitazioni imposte dalla legge, ma capiscono che queste limitazioni non dipendono dalla nostra volontà e perciò , almeno finora, all’Organo di Tutela non  sono pervenute né lamentele né proteste. Vorrei aggiungere però che i parenti degli anziani deceduti durante  il doloroso periodo del lockdown  hanno avuto la consolazione di sapere che non sono morti  in solitudine, come purtroppo tanti altri anziani scomparsi in quei giorni: molti di loro erano infatti nostri Ospiti da anni, conoscevano bene i medici, le infermiere, le assistenti, così come il personale  conosceva bene loro ed è stato accanto ai malati fine alla fine, accompagnandoli con sollecitudine ed  affetto”.  

Ma le iniziative sulle quali la direzione sta riflettendo e che vorrebbe ripristinare  per il futuro vengono ‘frenate’, oltre che dall’incertezza delle normative, anche da circostanze sfavorevoli come la brusca riduzione del numero dei Volontari: “ Ad oggi sono dieci in tutto: un apporto, il loro, che per ora è molto limitato, anche se il personale, in conseguenza della minore presenza di Ospiti, può dedicarsi loro con maggiore  disponibilità di tempo e di energie, dimostrando la stessa forte motivazione e la stessa coesione che ha dimostrato nei momenti peggiori del contagio”…

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