30 ANNI FA LA TRAGEDIA DELLE AZZORRE – Gorlago e Trescore: il racconto dei figli delle vittime

Luigi stava tornando dall’Università di Brescia, era in auto diretto verso Sarnico, dove doveva fare allenamento assieme alla sua squadra di calcio. Elena invece era di ritorno da scuola, le superiori frequentate a Bergamo. Un giorno come un altro per i due fratelli Bolis, ma per loro in quell’8 febbraio del 1989 tutto cambiò in pochi secondi.

Attorno alle 14, il Boeing 707 della Independent Air di Atlanta partito da Orio al Serio e diretto a Santo Domingo si schianta sulle colline di Santa Maria delle Azzorre con a bordo 144 persone. Tra loro anche i genitori Dante Bolis e Irene Carl. L’impatto non lascia scampo a nessuno, muoiono tutti, passeggeri ed equipaggio e ci vorranno un po’ di giorni per recuperare i resti, sparsi per un raggio di 6 chilometri. “Come ogni anno i miei genitori – racconta Luigi Bolis – sceglievano una meta esotica e se ne andavano via per 15 giorni in ferie, era un po’ il loro momento per riposarsi. Mia mamma era casalinga, mio padre era dentista con lo studio a Gorlago…

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