Thomas, clusonese, 18 anni: “Quest’anno la maturità e poi vado via dall’Italia. La mia scelta non è motivata dalla voglia di andarmene dall’Italia, ma dal desiderio di costruire una solida formazione e vivere un’esperienza di crescita personale”
Mi chiamo Thomas Luigi Epis, ho 18 anni e vivo a Clusone. Attualmente frequento l’Istituto Andrea Fantoni di Clusone, dove sto concludendo il mio percorso di studi. Come molti ragazzi della mia età, in questo periodo sto iniziando a chiedermi cosa fare dopo la maturità e quale strada intraprendere per il mio futuro. Tra le possibilità che sto prendendo maggiormente in considerazione c’è quella di frequentare l’università all’estero. È una scelta che potrebbe significare lasciare il luogo in cui sono cresciuto, allontanarmi dalla mia famiglia e dalle persone che conosco, ma anche avere l’opportunità di vivere un’esperienza completamente nuova.
Non considero questa possibilità soltanto come un modo per cambiare ambiente: per me rappresenta soprattutto la possibilità di confrontarmi con un sistema universitario diverso, migliorare la conoscenza delle lingue e costruire un percorso che possa offrirmi nuove prospettive per il mio futuro lavorativo.
Il mio interesse è rivolto in particolar modo al diritto internazionale, un ambito che trovo particolarmente interessante perché riesce a mettere in relazione Paesi, istituzione e persone che appartengono a realtà diverse, ed è proprio questo il motivo per cui sto considerando di frequentare una facoltà all’estero.
Un altro aspetto che considero importante è la lingua. Affrontare un percorso universitario in inglese, rappresenterebbe per me un’occasione per migliorare concretamente le mie competenze linguistiche. Nel campo del diritto internazionale, la conoscenza delle lingue e la capacità di comunicare con persone provenienti da Paesi diversi possono assumere un’importanza particolare.
Realisticamente una scelta come questa non è priva di difficoltà: la distanza da casa, i costi di mantenimento, l’organizzazione della vita quotidiana e l’inserimento in un nuovo ambiente. Perciò non considero questa scelta come un qualcosa di scontato, ma un progetto che richiede preparazione e valutazione.
Per capire concretamente quale percorso sarebbe il più adatto per me, ho iniziato ad informarmi sulle varie università, sia italiane che estere.
In Italia tra gli atenei che presentano percorsi nel settore troviamo:
- La facoltà di giurisprudenza di Trento, considerata la capitale italiana del diritto comparato e internazionale.
- Università Bocconi di Milano, ideale per il diritto internazionale dell’economia, del commercio e del business.
- Università Alma Mater di Bologna, offre storiche cattedre di diritto internazionale.
All’estero sono presenti alcune delle più prestigiose università di diritto internazionale al mondo, tra cui:
- Leiden University, Paesi Bassi, costantemente posizionata tra le primissime università di diritto internazionale al mondo.
- Università di Cambridge e Oxford di Inghilterra, tra le più conosciute, offrono programmi validissimi sul diritto internazionale.
- Università di Harvard e di Yale, rappresentano il vertice accademico per il diritto internazionale pubblico.
Ma perché proprio l’estero? La domanda è legittima, soprattutto considerando che anche in Italia esistono università importanti e percorsi di studio validi.
La mia non è una scelta immotivata e non nasce dal pensiero comune che in Italia non esistano buone opportunità, ma non si può negare l’evidenza davanti a dati statistici.
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