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Parre, Mirco, pastore con 1500 bestie: “Ho alpeggiato sopra Valzurio. Non è più possibile transumare come una volta, troppo traffico. Non dormiamo più sotto le stelle, ora roulottes e casa in affitto”

“Problemi col lupo? No, quest’anno è andata bene, ho perso solo una bestia, e forse più per colpa mia che sua, ha sbranato una pecora che si era allontanata rimanendo fuori dal recinto e noi non ce ne eravamo accorti…Per fortuna erano invece al sicuro i due agnelli che aveva partorito da poco, li abbiamo allevati col biberon e stanno bene”.
Mirco Imberti, 51 anni, di Parre figlio d’arte, come si dice, perché porta avanti fin da quando era ragazzo la tradizione dei suoi antenati, ha alpeggiato col suo gregge di circa 1500 capi sull’alpe di Rigàda, sopra Valzurio. Dopo qualche giorno di ‘tempurìt’ a mezza montagna, sul Monte Trevasco e dintorni, ha caricato le sue bestie sui grandi autocarri che sono partiti per la Bassa, raggiungendo il pascolo nel milanese, vicino a Rho, dove trascorreranno l’inverno: “Non è più possibile transumare come facevano i nostri vecchi, troppo traffico, troppi problemi, e anche il nostro remènk è cambiato: non dormiamo più sotto le stelle, abbiamo le roulottes e anche una casa in affitto come punto di appoggio, sia per noi che per ospitare i famigliari e gli amici quando vengono a trovarci…”.
Mirco parla sempre al plurale perché il suo gregge lo gestisce con l’aiuto di alcuni aiutanti tra cui un paio di nipoti…
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