Sovere, casa di Riposo: altri 8 milioni per un edificio destinato a camere singole e mini appartamenti
Il Presidente della Casa di Riposo di Sovere, Maurizio Meloni illustra i grandi lavori di ampliamento e ristrutturazione della Rsa soverese. Lo fa con l’orgoglio dei manager. Ma la prima domanda è banale, ma è quella che si pongono gli utenti.
Tutti questi investimenti quanto incidono o incideranno sulle rette?
“Non incidono perché il finanziamento di queste opere è coperto da risorse nostre, in parte derivanti dalla vendita della farmacia e da un mutuo”.
Ma un mutuo significa quote di rimborso annuali…
“Che contiamo di coprire con le maggiori entrate delle camere singole e dai nuovi posti letto dell’housing sociale (che spieghiamo sotto di cosa si tratta – n.d.r.). Questo però, bisogna farlo sapere, non significa che le rette della RSA resteranno le stesse. Ci saranno, ma questo vale per tutte le Case di Riposo, degli aumenti delle rette, ma indipendentemente dagli investimenti. Sono dovuti all’aumento del costo del personale, i nuovi contratti, e dall’aumento del costo dei materiali. E il contributo della Regione non copre questi aumenti”.
La Rsa di Sovere ha 80 dipendenti, ospita 101 utenti. Attualmente la retta è di 66 euro al giorno (la media delle rette in provincia di Bergamo è intorno ai 72 euro giornalieri).
Ma ecco la storia degli ultimi anni, dei progetti, degli intoppi e dei lavori in corso per la nuova ala nella parte a nord del grande edificio di Sovere. Lo riassume lo stesso Presidente.
“Nel 2019 il CdA delibera di pianificare opere di ampliamento e ristrutturazione dell’edificio istituzionale, con l’obiettivo di avere nuovi spazi a disposizione per potenziare i servizi e per migliorare l’offerta socio/assistenziale per gli ospiti. In particolare, si vogliono risolvere alcune criticità: 1) Installazione di un nuovo ascensore montalettighe. 2) Ampliamento del refettorio al 2° piano. 3) Ampliamento degli studi medico/infermieristici. 4) Realizzazione di camere singole”.
Si dà incarico per uno studio di fattibilità che doveva servire per un Bando di gara per la progettazione. Ma arriva la pandemia del 2020 che fa addirittura pensare di bloccare tutto. Ma l’architetto Marco Tomasi a dicembre di quell’anno terribile, presenta un progetto preliminare
Viene indetta (siamo al maggio 2021) la gara d’appalto per la progettazione definitiva e la vince lo studio CED Ingegneria di Gorle.
“Ma nel 2022, però, (dopo che il progetto è già stato presentato ad ATS ed Amministrazione Comunale di Sovere) il forte aumento dei prezzi in edilizia e quello dei costi energetici determinano il blocco della realizzazione dell’opera, che viene momentaneamente accantonata”.
Ma ecco il colpo di fortuna. A fine 2023 arriva la norma che consente alle RSA di accedere ai benefici previsti dal Superbonus per il biennio 2024/2025. E così iniziano i lavori. Ma emergono nuove esigenze e opportunità.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 25 SETTEMBRE

