Comunità Montana contro i Comuni: a chi la manutenzione delle piste ciclabili? Ricorso del Comune di Ponte Nossa al Tar
Questo è un contenzioso che può arrivare allo scontro tra la Comunità Montana della Valle Seriana e alcuni Comuni che ne fanno parte. Tutto parte da una bozza di convenzione che la Comunità Montana ha portato in assemblea in cui, semplificando, l’ente superiore “scarica” sui Comuni i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle piste ciclabili che passano sul loro territorio. Ormai c’è una continuità di queste piste da Milano a Valbondione con derivazioni varie sull’altopiano e il progetto di collegarsi con il lago.
Bello, anche se poi non si capisce perché chi percorre la statale si ritrovi appunto ciclisti che evidentemente non gradiscono percorrere le piste loro riservate che magari fanno percorsi più lunghi oppure per il fatto che non conoscono queste alternative che li mettono però in sicurezza.
Ma la prima domanda è: di chi sono, chi è il proprietario di queste piste. Qui la riposta non è semplice, ci sono tratti realizzati dai Comuni e poi passati alla Comunità Montana (ad es. le piste tra Gromo, Gandellino e Valbondione), ci sono tratti che percorrono il sedime dell’ex ferrovia (ad es. da Vertova, passando per Ponte Nossa e arrivando a Clusone) e su questi si paga addirittura un affitto al Demanio, proprietario dell’ex sedime ferroviario. E qui parentesi: non osiamo pensare a un futuro in cui il tram delle valli arrivasse non solo a Vertova, come “se ne tiene parlato” da qualche tempo, ma addirittura a Ponte Nossa, non osando pensare che arrivi di nuovo fino a Clusone; chiusa parentesi.
Fatto sta che gli accordi venivano fatti di volta in volta. Il caso di Gandellino è un caso che ha risvolti perfino comici, se non ci fosse sul piatto una trattativa con i privati su cui insiste la ciclabile dell’Asta del Serio. Lo racconta la sindaca Flora Fiorina: “Ho votato contro la convenzione in assemblea ma per un motivo preciso. Quando mi telefonarono dalla Comunità Montana per appunto prendere in carico il tratto che da Gromo, passando per Gandellino, arriva a Bondione, mi hanno chiesto il faldone degli accordi che avevamo fatto con i privati. Ho mandato il mio tecnico a consegnarlo ma chiedendo che poi mi fosse restituito perché non tutti gli accordi erano stati chiusi. Dopo mesi, dopo due anni, chiedo che il faldone mi sia restituito.
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