Tavernola, l’Istituto Comprensivo tavernolese (che comprende anche Vigolo, Predore e Solto Collina) alle prese con riduzione degli alunni, delle classi e degli insegnanti
Ripartiamo, “settembre, andiamo, è tempo di… tornare a scuola” per parafrasare D’Annunzio. E allora con la Dirigente scolastica Maria Angela Remato, che questo mese inizia il suo ottavo anno come responsabile dell’Istituto Comprensivo di Tavernola, facciamo il quadro della situazione.
“Come tutti risentiamo della denatalità che, se da un lato facilita la didattica, con meno alunni in classe, dall’altro purtroppo comporta diminuzione di personale docente e amministrativo. Diciamo che per un quadro ottimale dell’Istituto ci vorrebbero una settantina di alunni in più… Ma ovviamente è utopia vista la tendenza alla denatalità. Quest’ultimo è il problema principale in questo momento. Ma anche la conseguente diminuzione di organico dei docenti si fa sentire. Faccio l’esempio della scuola primaria di Vigolo dove lo scorso anno hanno insegnato tre docenti che definisco eccellenti e chiedono ovviamente di continuare, ma è difficile con il calo di alunni. Vigolo avrà quest’anno una sola pluriclasse di 17 alunni invece delle due pluriclassi dello scorso anno, difficile quindi mantenere sul posto tre docenti”.
Ci sono problemi di nomine? “C’è un nucleo di insegnanti di ruolo cui si affiancano insegnanti a incarico annuale, ma con il supporto dei primi la qualità è garantita”.
Ma le prospettive non sono rosee, proprio per la denatalità che nei prossimi anni minaccia chiusure di scuole e accentramenti…
“Già ci sono segnali non positivi. Predire, nella scuola secondaria (le vecchie “Medie” – n.d.r.) lo scorso anno non c’è stata la classe prima, per cui quest’anno abbiamo due sole classi, la 1ª e la 3ª, senza la seconda classe. Diciamo che i due plessi a pieno regime sono quelli di Tavernola e Solto Collina”.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DALL’11 SETTEMBRE

