Predore, i 75 anni degli Alpini
Il capogruppo Benedetti: “Non ci limitiamo al fare memoria, ma pensiamo al presente e al futuro”
Il 19 e il 20 settembre gli Alpini celebrano un traguardo straordinario: il 75° anniversario di fondazione del Gruppo, nato il 3 giugno 1951: “Settantacinque anni sono un traguardo importante, che racchiude la storia di uomini e donne che con passione, sacrificio e un amore incondizionato per l’Italia, hanno tenuto alti i valori del nostro glorioso Corpo – afferma il capogruppo Eric Paolo Benedetti – e in questa giornata di festa e di rievocazione sono particolarmente fiero di rappresentare gli Alpini vivi, quelli andati avanti, i ragazzi della Protezione Civile e tutti i nostri Soci e i nostri Amici”.
Il Gruppo venne fondato da Bonardi Santo, Ghirardelli Giovanbattista, Paissoni Cristoforo, Pezzini Basilio, Pezzini Luigi, Rinaldi Giuseppe, e da allora, raccogliendo la loro eredità di spirito di sacrificio, tenacia, generosità ed impegno, ne ha fatto i valori fondanti di ogni sua attività: “La nostra celebrazione però non si limita al fare memoria, magari anche con un po’ di nostalgia, ma pensa anche al presente ed al futuro, rimboccandosi le maniche per la comunità, per aiutare chi ne ha bisogno, per proteggere il territorio ed intervenire ogni volta che la Protezione Civile ci chiede di darle una mano”.
Da 75 anni la storia del Gruppo si è intrecciata con quella del territorio, dalle manifestazioni civili a quelle religiose, dagli eventi luttuosi a quelli di tutela dell’ambiente. Tra le tante operazioni rimaste impresse nella memoria collettiva – che figurano anche sulle pagine dell’opuscoletto celebrativo pubblicato per l’occasione -si ricorda la costruzione della teleferica con le corde in mezzo alla valle per portare su il materiale per la ristrutturazione del rudere poi diventato Rifugio Caigiù, in località Mantolina; l’operazione “Sorriso a Rossoch, in Russia, che ha trasformato un Comando del Corpo d’Armata Alpino del 1943 in un asilo infantile; il Campionato Nazionale di marcia di regolarità in montagna a pattuglie del 2008 che ha visto arrivare a Predore ben 500 atleti… Da ricordare anche l’alluvione del luglio 1990 e la nevicata dell’85, eventi che videro gli Alpini prodigarsi in aiuto alla popolazione, nonché l’impegno di 6/7 mesi a Caigiù per tinteggiare l’interno del Santuario, del campanile e del Rifugio….
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