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Lega: cronaca di una contestazione annunciata

Il coro “Romeo, Romeo!”. Fontana, Sala, i sindaci leghisti, i militanti: tutti per tornare alle origini. «Sono leghista, perché sono federalista. E non bisogna essere di estrema destra per volere la sicurezza»

Ci sono i militanti, e sono davvero tanti, i sindaci, i consiglieri regionali, un ex deputato, i segretari provinciali e addirittura il governatore della Lombardia… solo non si vedono i parlamentari bergamaschi. Roberto Calderoli è implicitamente giustificato subito dalle parole di Massimiliano Romeo, lo special guest della serata di lunedì 7 settembre all’auditorium comunale di Alzano Lombardo, che bloccato dalle solite domande fiume dei giornalisti che lo circondano nella piazzetta della fermata della Teb, cita l’intervista del ministro per gli Affari regionali e le autonomie pubblicata su La Stampa nel quale parla di “dibattito sano all’interno della Lega”.
Ebbene sì, perché il partito fondato da Umberto Bossi sta vivendo settimane intense di dibattito, se si vuole usare il lessico più politichese, o di contrasti, se si cerca di essere più concreti.
E il senatore bergamasco sta svolgendo il ruolo di mediatore tra il segretario federale Matteo Salvini e chi lo sta incalzando, ovvero proprio Romeo, il segretario della Lega lombarda e Attilio Fontana il presidente della regione lombarda.
Proprio per questo già prima delle 20 fuori dall’auditorium alzanese ci sono tanti militanti. C’è Daniele Belotti che sorride, stringe mani, batte il cinque un po’ a tutti. C’è Alberto Ongaro, vicesindaco di Gazzaniga, ci sono i giovani seriani che hanno appeso uno striscione “Romeo e Fontana Bergamo è con voi”, dirimpetto ad un altro, sempre scritto in verde che recita “Bossi e coraggio”.
C’è Yvan Caccia, il sindaco di Ardesio, in pantaloncini di jeans, c’è il suo collega di Albino, Daniele Esposito che tiene in mano il libro scritto da Romeo “Fare la Lega. Agenda per il rinnovamento”, c’è Massimo Scandella con la polo bianca griffata Lega lombarda, la stessa che ha anche Fabrizio Sala, il segretario provinciale bergamasco del Carroccio.
C’è pure l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Paolo Franco e di certo non può mancare il padrone di casa, il primo cittadino di Alzano, Camillo Bertocchi, in jeans beige e camicia bianca, sotto la quale c’è la canottiera di bossiana memoria. Insomma, c’è quasi tutta la Lega nostrana. E tutti sono in attesa di Romeo, che arriva «con il quarto d’ora accademico» di ritardo e poi Attilio Fonatana, che arriva per ultimo.
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