Gandino, Daniel & Davide e quel viaggio in risciò verso Jesolo: “C’era chi ci diceva che non ce l’avremmo mai fatta nemmeno in una settimana, invece ci siamo riusciti in due giorni e mezzo”
“Un viaggio convenzionale che diventa storia se percorso con un mezzo alternativo. Una sfida non banale per due ragazzi che spingono quattro ruote su pedali dalle montagne al mare.” Con questo messaggio inviato il mattino del 17 agosto Daniel Bonazzi e Davide Bosio hanno aperto il canale Whatsapp “Gandino-Jesolo (quasi) Express” con l’obiettivo di raccontare la loro avventura dalle Prealpi Orobie al mare Adriatico in sella ad un risciò e con la convinzione che questo fosse “un canale dove supportare moralmente questa impresa che vuole fare del percorso una destinazione più divertente della meta stessa.”
E entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti: al canale social si sono iscritte più di 700 persone che nei tre giorni di viaggio hanno guardato le foto, i video e letto le parole dei due atleti-avventurieri, e soprattutto Davide e Daniel sono riusciti ad arrivare con il loro mezzo a quattro ruote sulle coste venete del Mediterraneo, nonostante la grande stanchezza: «È stata una delle esperienze più faticose della nostra vita. Se sommiamo il peso del risciò e noi due si arriva a circa 250 chilogrammi. Questo significa che ognuno di noi due doveva portarne 125. Il secondo giorno abbiamo fatto 500 metri di dislivello, che è come fare due chilometri con una bici normale, perché oltre al peso, il risciò ha solo una marcia.» «E in più è scomodo.» Aggiunge Davide: «la seduta non è per niente ergonomica.»
Però, malgrado questo grande sforzo fisico i due amici della val Gandino sono soddisfatti di aver realizzato questa impresa che all’inizio sembrava a quasi tutti una follia: «Abito al monte Frano, e un giorno, mentre passeggiavo ho avuti questa idea.» Spiega Daniel: «Così ho pensato subito a Davide, perché con lui avevo già fatto delle avventure sportive un po’ diverse: per esempio avevamo fatto il giro delle Orobie in giornata.» «Io all’inizio non ho accettato e gli ho detto: “se trovi un risciò con i freni a disco vengo!”» Puntualizza Davide.
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