La Lucchini e la cordata per acquisire l’ex Ilva di Taranto
Anche la Lucchini Rs è nella cordata italiana per acquisire l’ex Ilva di Taranto. Insomma, la Lucchini continua ad alzare l’asticella. La notizia era nell’aria ma è stato Antonio Gozzi, presidente di Federacciai a trasmettere il 18 agosto la manifestazione d’interesse al Governo per conto del gruppo di imprese siderurgiche italiane pronte a partecipare al rilancio degli impianti dell’ex Ilva non coinvolti dal blocco dell’area a caldo. In tutto le aziende sono 14. Il prossimo passo riguarda la verifica delle ‘condizioni abilitanti’ ritenute necessarie per rendere possibile l’operazione. Se la cordata dovesse andare in porto sarebbe una boccata d’ossigeno per l’Ilva di Taranto, il rilancio dalla parte produttiva del gruppo e sarebbe finalmente una proposta tutta italiana. Lucchini guarda avanti, specializzata in componenti ferroviari ad alta tecnologia e in prodotti forgiati e fusi per l’industria. Le aziende della provincia di Brescia la fanno da padrone all’interno di questa cordata, sono infatti sette i gruppi bresciani pronti a mettere sul tavolo offerte concrete per l’Ilva di Taranto. Una proposta d’acquisto copre l’intera rete degli stabilimenti del gruppo, inclusi i poli strategici di Genova, Novi Ligure e Racconigi ma la manifestazione d’interesse esclude in modo chiare l’area a caldo dello stabilimento di Taranto.
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