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Campeggiatori, boy scout e turisti in tenda: multe e polemiche a Schilpario. Il sindaco: “Basta campeggi abusivi, le norme vanno rispettate”. Divieti anche a Oltressenda e Rovetta. La mediazione del presidente del Parco delle Orobie: “Creiamo aree attrezzate”

L’estate del caldo africano, dei divieti e dei campeggi, delle multe e delle polemiche. Così si potrebbe riassumere la stagione calda sulle Orobie bergamasche. «Questa non è stata un’iniziativa del Parco delle Orobie bergamasche. A noi sono arrivate una serie di segnalazioni e a valle di queste è stato richiesto un maggiore controllo.» Chiarisce Davide Tontini, che del parco orobico è il presidente: «Quindi è giusto e obbligatorio procedere nel senso di fare rispettare le norme. Se le regole sono chiare, la gente sa cosa può e cosa non può fare.»
Perfettamente d’accordo con questo ragionamento è Claudio Agoni, il sindaco di Schilpario: «Prima che venissi eletto nel 2024 c’era già un divieto dei campeggi e delle tende. Non ho fatto altro che sistemarli in collaborazione con i Carabinieri forestali inserendo delle norme ben precise, che esistono già. Soprattutto perché il nostro territorio è quasi interamente all’interno del Parco. Così sono state individuate due zone: una in località Fondi, dopo il torrente che scende dal Vivione e una zona nei pressi del Vo, dove si può campeggiare ma rispettando delle regole semplici, ovvero che bisogna avere il consenso del proprietario del terreno, che si deve fare una comunicazione al comune e che si deve avere il parere positivo del Parco. Siccome in questi anni c’è stato il proliferare di campeggi abusivi da tutte le parti, noi, come amministrazione, abbiamo chiesto ai Forestali e ai nostri vigili di fare maggiori controlli. Loro li hanno fatti e se hanno dato sanzioni vuol dire che quelle persone non avevano i documenti necessari.»
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