Trescore, la Raptors Arena si riempie di giovanissimi rugbisti. Il presidente Zambetti: “Qui non si impara solo a passare una palla o fare meta, ma a cadere e rialzarsi, aiutarsi e crescere insieme”
Con l’arrivo di settembre sta per ripartire la stagione dei Raptors Valcavallina Rugby, la società sportiva che riunisce molti bambini e ragazzi appassionati della palla ovale della zona compresa tra il Lago di Endine e l’hinterland di Trescore Balneario. Ed è proprio nel centro sportivo della cittadina termale, accanto al PalaTerme, che c’è la Raptors Arena di Via Damiano Chiesa.
Il presidente della società rugbista Andrea Zambetti e i suoi collaboratori sono indaffarati nella preparazione della nuova stagione, in particolare per gli open day che in tutti i sabati settembrini coinvolgeranno bambini dai quattro anni in su.
“A fine settimana abbiamo un ritiro a Foppolo, in Alta Val Brembana, insieme alle altre società, organizzato dai nostri amici di Orio Rugby. Poi – spiega Zambetti, di Ranzanico – la settimana prossima inizia la vera e propria attività con i bambini, nella speranza di coinvolgerne tanti grazie agli open day. Di bambini di quattro anni neavevamo un paio, ma abbiamo poi fatto un po’ di attività negli asili e nelle scuole (ad esempio, a Gaverina abbiamo fatto 10 pomeriggi con i bambini dell’asilo) e puntiamo perciò ad averne di più quest’anno. Devo dire che i bambini sono troppo forti, è bellissimo allenarli. Comunque, dai primi giorni di settembre cominceremo ad avere un’idea più precisa di quanti bambini avremo con noi”.
Ci sono novità quest’anno nello staff dei Raptors? “Il Consiglio direttivo è sempre quello, mentre tra i tecnici ne abbiamo alcuni nuovi”.
I coach nella nuova stagione sono: Genky per l’Under 6, Manuel e Mattia per l’Under 8, Gandalf e Luca per l’Under 10, Marco e Mauro per l’Under 12 e il preparatore atletico Daniele.
Un attimo… c’è uno che si chiama Gandalf, come il famoso stregone del Signore degli Anelli?
Zambetti si mette a ridere: “Sì, abbiamo con noi Gandalf. È un nostro tecnico che si fa chiamare così. Con i bambini è bravissimo, è grande e grosso ma buono come il pane. Lui ha sempre giocato a rugby nel Bresciano, anche se è delle nostre zone, raggiungendo buoni livelli; è stato anche in serie B. Anche altri nostri tecnici hanno raggiunto buoni livelli nel rugby. C’è poi una cosa interessante da sottolineare”.
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