Marco Oprandi: “Hanno smantellato prima la Setco, poi il Consorzio Forestale, poi l’Unione…”
L’ex sindaco (1999-2009) di Fino del Monte Marco Oprandi guarda con rammarico la fine dell’Unione dei Comuni dell’Altopiano. Da sindaco infatti era stato anche presidente dell’Unione Comuni della Presolana. Dopo l’esperienza amministrativa, ha guidato fino al 2022 la G.Eco, la società che si occupa del ciclo dei rifiuti,
Adesso torna con la memoria allo smantellamento graduale dei servizi consorziati, il segnale, magari sottovalutato, che ha poi portato all’attuale crisi di quel che resta dell’Unione passando per il fallimento del progetto della fusione tra i 5 Comuni (Cerete, Fino, Onore, Rovetta e Songavazzo. Castione se n’era già andato nel suo poco splendido isolamento). E sul fallimento dei referendum sulla Fusione Oprandi chiosa: “Non è stato gestito bene…”. E sembra già un modo elegante di non riaprire la polemica.
“C’erano tasselli importanti per una visione sovracomunale. Li hanno tolti uno per uno. Cominciamo dalla Setco, doveva occuparsi della raccolta e smaltimento dei rifiuti”.
Set-co mi sembra derivasse da SETte COmuni.
“In realtà Se.tco derivava da servizi tecnologici, ma fu interpretata come ‘set co’ in dialetto bergamasco. Ma la società si era allargata, forniva servizi accessori per i Comuni aderenti. Poi, quando i rifiuti sono passati alla G.Eco, nel 2012, si è fatta una valutazione sui pro e contro di mantenere la Setco per i servizi accessori. Ricordo che lo aveva chiesto l’assessore Castelletti del comune di Clusone.E si era stabilito che la Setco poteva continuare proprio per i servizi che forniva. Addirittura, dopo la nascita di G.Eco e quindi la dismissione del ciclo dei rifiuti, il bilancio della Setco aveva registrato un utile intorno ai 70 mila euro. Quindi era in ottima salute. Chi l’ha fatta morire? I sindaci che le hanno revocato la delega sui servizi accessori. Ci fu il tentativo di Carlo Caffi di tenerla in piedi. Adesso è in liquidazione. Questo il primo esempio, il primo tassello smontato di un servizio sovracomunale”.
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