chiese chiuse
|Le pecorelle smarrite. Crollo di fedeli, solo l’8% dei ragazzi va a Messa, per il primo anno 0 iscritti a Teologia. Quella corsa alla successione di Mons. Beschi
La Chiesa ha attraversato periodi bui ma si è sempre ripresa. Bui per mancanza di vocazioni. Basti citare quello che si inventò il Vescovo di Bergamo, Mons. Luigi Speranza (Bergamasco, Vescovo dal 1854-1879) che, di fronte a una carenza di preti, ordinò una serie di laici, vedovi perlopiù, chiamati poi genericamente “preti piffari”, dal cognome del primo ordinato (era di Lizzola). Ma nella millenaria storia della Chiesa, passando per contrasti con Re e Imperatori, con scismi devastanti, mai si era verificato il fenomeno attuale.
Gli uomini di questi tempi non hanno più bisogno di Dio, perlomeno non ne avvertono più il bisogno, l’hanno soffocato. Non era mai accaduto, anche se i movimenti laici dei secoli scorsi avevano avuto seguito, ma mai così diffuso. Qui non si tratta più del confronto/scontro con il “modernismo”, con la “massoneria”, con il “comunismo” ecc.
Oggi la Chiesa ha un nemico invisibile: si trova di fronte alla novità dell’indifferenza. I nemici ideologici potevano essere combattuti, la Chiesa si era dotata dei mezzi di comunicazione per ribattere ad ogni attacco. Ma come si combatte l’indifferenza?
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