Logo
Clusone, il ricordo di Attilio ‘Tiglio’ Petrogalli: la moto, la famiglia, le sue valli

Attilio ‘Tiglio’ Petrogalli. La passione per la moto. La passione per la famiglia. La passione per le sue valli. Insomma, Tiglio era passione. Lo è ancora. Lo sarà sempre. Attilio se ne è andato con il suo casco integrale addosso, quello che lo ha accompagnato e protetto per una vita. 73 anni, grande endurista. Quel giorno, mercoledì 19 agosto, era all’ex Vecchio Mulino di Rovetta, un posto che conosceva bene, quando riusciva dava una mano ai proprietari con piccoli lavori. E quel giorno era lì per eliminare un nido di vespe che si era formato all’interno di un vecchio furgone abbandonato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Clusone, Attilio avrebbe imbevuto alcuni stracci di carburante per dare fuoco al vespaio. Ma qualcosa è andato drammaticamente storto: le fiamme si sono propagate rapidamente, i fumi dell’incendio sono penetrati nel casco, facendogli perdere i sensi. Avvolto dal fuoco, non ha avuto scampo. Attilio era sposato con Bruna, aveva due figli, Marcello e Michele, 4 nipoti e un pronipote, legatissimo alla sua famiglia. E poi i due fratelli, Rosetta e Luigi. Un passato da protagonista nel mondo dell’enduro, ma quel passato era riuscito a farlo diventare presente e futuro, con i figli gestiva negozio e officina.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 28 AGOSTO